Beccato in stazione a Lissone

Taglia il braccialetto elettronico ed evade dai domiciliari: ora è finito in carcere

L'uomo, convinto di non essere scoperto, si è dato alla fuga prima di essere rintracciato dai militari allo scalo ferroviario

Taglia il braccialetto elettronico ed evade dai domiciliari: ora è finito in carcere
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Fa perdere le sue tracce dopo aver tagliato il braccialetto elettronico. Evaso dai domiciliari rintracciato in stazione a Lissone.

Taglia il braccialetto elettronico, rintracciato

I Carabinieri della Compagnia di Desio hanno arrestato un uomo che aveva fatto perdere le proprie tracce dopo aver rotto il braccialetto elettronico ed essere evaso dagli arresti domiciliari a Muggiò.

L'uomo, infatti, era stato soggetto a un'ordinanza di custodia cautelare - emessa dalla Procura di Monza - per maltrattamenti, ripetute minacce e richieste di denaro per l'acquisto di stupefacente, nei confronti dei due genitori.

Sul conto del giovane era stata attivata la procedura del "Codice rosso", ovvero l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi ai genitori - persone offese - e ai luoghi abitualmente frequentati da loro e dai prossimi congiunti, in violazione delle quali, l’indagato aveva scontato un periodo detentivo in carcere al termine del quale era stato sottoposto agli arresti domiciliari con controllo elettronico.

E' evaso dai domiciliari

Il giovane, nel tentativo di eludere i controlli domiciliari dei Carabinieri, si era liberato del braccialetto lasciandolo all’interno dell’abitazione convinto di avere neutralizzato le frequenti verifiche che vengono eseguite nei confronti di coloro che si trovano sottoposti agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico.

Le verifiche, nonostante il dispositivo elettronico emette degli impulsi in caso di danneggiamento, vengono comunque ed in ogni caso effettuate con il controllo visivo da parte delle pattuglie in servizio.

Dai domiciliari al carcere di Monza

Scattate le segnalazioni in tutta la Provincia, i militari dell'Arma non hanno perso tempo rintracciando il giovane all’interno della stazione ferroviaria di Lissone da dove, secondo la ricostruzione dei fatti, si stava allontanando per sfuggire alle ricerche che si sarebbero potute complicare fuori dai confini provinciali.

L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato associato nuovamente alla casa circondariale di Monza per evasione e danneggiamento.

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