Diritto alla salute

“Tamponi e mascherine per tutti i sanitari”

Li chiedono i sindacati confederali per non lasciarli esposti al coronavirus.

“Tamponi e mascherine per tutti i sanitari”
Monza, 18 Marzo 2020 ore 08:40

“Tamponi e mascherine per tutti i sanitari”. Li chiedono i sindacati confederali per non lasciarli esposti al coronavirus.

“Tamponi e mascherine per tutti i sanitari”

Estendere i tamponi a chi, in ragione della sua professione, rischia di più di essere contagiato dal Covid-19: medici, infermieri, tecnici, operatori socio sanitari e ogni altro lavoratore e lavoratrice delle strutture ospedaliere pubbliche e private, Ast, Rsa, inclusi i dipendenti delle cooperative sociali, sono particolarmente esposti (come peraltro già documentato dall’Istituto Superiore di Sanità). “I tamponi vanno estesi in primis a loro, per isolare anche i positivi asintomatici, per proteggere le persone“.

Già 691 operatori sanitari positivi

A chiederlo sono i sindacati lombardi di Cgil, Cisl e Uil. “Abbiamo chiesto a Regione Lombardia di implementare, come già fatto in altre regioni, il piano sanitario di contrasto alla diffusione del Covid-19, estendendo l’esecuzione dei tamponi con lo scopo primario di isolare anche i positivi asintomatici.

In Lombardia, sono già 691 le operatrici e gli operatori sanitari positivi al Coronavirus tra medici, infermieri e tecnici. Il numero di contagiati cresce e crescerà se non si adotta una profilassi specifica, a partire da queste lavoratrici e lavoratori in prima linea”.

Vogliamo – proseguono i sindacalisti – che venga interrotta ogni catena di trasmissione del virus individuando tutti i possibili casi sospetti e probabili e intervenendo anche con l’isolamento domiciliare e la quarantena. Questo consentirebbe un’indagine epidemiologica approfondita per individuare tutta la rete possibile di contatti familiari, lavorativi, occasionali e così poter disporre ulteriori misure di quarantena e isolamento domiciliare.

“I positivi in quarantena”

“Se queste lavoratrici e questi lavoratori fossero riscontrati positivi al Covid-19 dovranno essere posti in quarantena e isolati dal proprio nucleo familiare presso strutture alberghiere appositamente messe a disposizione dalla Regione Lombardia o dalle strutture ospedaliere. Non possiamo permetterci che il personale che cura le persone si ammali, la situazione è drammatica e peggiorerà se non si interviene subito. Si tutelino le categorie di lavoratori maggiormente esposti”.

TORNA ALLA HOME PAGE

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia