L'operazione

Tentato omicidio e rapine in posta e nei supermercati: due arresti

Tra le rapine di cui i due uomini, un 36enne e un 38enne italiani, sono ritenuti responsabili, ce n'è anche una in un supermercato di Muggiò

Tentato omicidio e rapine in posta e nei supermercati: due arresti

Il lavoro congiunto di Polizia di Stato e Carabinieri ha permesso di risalire agli autori di almeno quattro rapine a mano armata, oltre che del ferimento di un uomo di 50 anni raggiunto da un colpo di arma da fuoco a una gamba.

Tentato omicidio e rapine in posta e nei supermercati: due arresti

Questa mattina, venerdì 17 luglio 2026,  la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di due cittadini italiani di 36 e 38 anni, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, ricettazione e porto illegale di armi da fuoco.

Nel corso dell’operazione, gli investigatori della Sezione reati contro la persona della Squadra Mobile milanese, del Commissariato di Cinisello Balsamo e della Compagnia Carabinieri di Sesto San Giovanni, hanno svolto contestualmente una serie di perquisizioni nel quartiere Sant’Eusebio di Cinisello Balsamo, area nella quale si sarebbe sviluppata una parte significativa delle vicende oggetto d’indagine.

Indagini partite da un tentato  omicidio

L’attività investigativa trae origine dal grave episodio verificatosi nel pomeriggio del 15 maggio 2026, all’interno di un’abitazione del citato quartiere: in quella circostanza, un cittadino italiano di 50 anni, mentre si trovava nella propria camera da letto, era stato raggiunto a una gamba da un colpo esploso con un’arma da fuoco. A causa delle lesioni riportate, l’uomo era stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale per essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Le indagini avviate nell’immediatezza dei fatti, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Monza, si sono articolate in una complessa e prolungata attività investigativa, sviluppata sia attraverso i tradizionali servizi di osservazione e riscontro sul territorio, sia mediante approfondimenti di natura tecnica. La comparazione dei diversi elementi raccolti avrebbe consentito di ricostruire la dinamica dell’agguato, individuare il presunto autore dell’azione armata, svolta con un fucile a canne mozze di produzione artigianale, e seguirne gli spostamenti nelle fasi immediatamente precedenti e successive al ferimento.

Diverse rapine in Posta e nei supermercati

Gli approfondimenti svolti non si sono limitati al tentato omicidio. Nel corso delle indagini sono, infatti, emersi ulteriori e gravi elementi indiziari in relazione a una serie di rapine a mano armata, commesse tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2026 nelle province di Milano e Monza e Brianza. In particolare, il 36enne arrestato è gravemente indiziato di due rapine consumate nella mattinata del 29 maggio 2026 ai danni degli uffici postali di Cusano Milanino e Cinisello Balsamo. In entrambe le circostanze, l’autore avrebbe agito con il volto coperto e impugnando un fucile a canne mozze, minacciando i dipendenti presenti e impossessandosi del denaro custodito nelle casse. Dopo gli assalti, si sarebbe allontanato a bordo di un motociclo.

I due indagati sono, inoltre, ritenuti coinvolti, in concorso tra loro, in altre due rapine commesse il 3 giugno 2026 presso due supermercati a Paderno Dugnano (MI) e Muggiò (MB). Anche in tali occasioni, gli autori avrebbero agito con il volto coperto e utilizzato un fucile a canne mozze per minacciare i dipendenti e gli addetti alla vigilanza, riuscendo a impossessarsi del denaro presente nelle casse. Per raggiungere gli obiettivi prescelti e assicurarsi la fuga, i due avrebbero impiegato un’autovettura risultata provento di furto, successivamente abbandonata nel territorio di Cinisello Balsamo.