Cronaca

Tentato rapimento a Carugate: chiesta la convalida degli arresti

Carugate sotto i riflettori dopo l'arresto di due kenioti che domenica pomeriggio hanno tentato di rapire tre bambini vicino all'oratorio.

Tentato rapimento a Carugate: chiesta la convalida degli arresti
Cronaca Vimercatese, 16 Ottobre 2017 ore 22:18

Tentato rapimento a Carugate: il pm ha chiesto la convalida degli arresti effettuati domenica.  Le prime reazioni. 

Richiesta la convalida dell’arresto

“Il pm titolare del fascicolo ha chiesto la convalida degli arresti al Gip. Escludiamo collegamenti con qualsivoglia tipo di organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani o simili”.  Queste le parole del procuratore della Repubblica di Monza Luisa Zanetti dopo il tentato rapimento di 3 bambini ieri all'oratorio di Carugate. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Vimercate per capire cosa abbia portato la donna ad entrare nell'oratorio e a cercare di condurre all'esterno i tre ragazzini, di 7, 10 e 11 anni.

Carugate sotto i riflettori dopo il tentato rapimento

La notizia del tentato rapimento di tre bambini a Carugate (LEGGI L’ARTICOLO)  ha fatto in breve il giro del web.  Fuori dall'oratorio si è radunata una piccola folla di giornalisti. Sulla vicenda il parroco, don Simone, è intervenuto nel pomeriggio con poche parole e intanto emerge qualche dettaglio sui fatti, che si sarebbero svolti nel cinema accanto.

Le parole delle mamme

“Abbiamo sentito qualcosa fuori da scuola stamattina, ma non ne sapevamo nulla”, hanno raccontato alcune mamme fuori dal centro parrocchiale. Qualcuno ha anche raccontato di aver assistito alla scena e che i due kenioti erano visibilmente ubriachi.

La politica

Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Riccardo De Corato.
“Tra alcuni giudici serpeggia il buonismo e non vorrei che i due kenioti arrestati per aver cercato di rapire tre bambini siano presto rimessi in libertà – ha detto – Ci vuole certezza della pena, questa gente deve pagare per quello che ha fatto. Pensiamo al pedofilo che ha violentato una bambina a Milano e che era uscito dal carcere tre anni fa dopo una condanna, ridotta anche grazie all'indulto, per 25 violenze sessuali: è inconcepibile”.

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