Terremoto in Lombardia il monito dei geologi

Attenzione puntata sulla prevenzione e sulla sicurezza delle case.

Terremoto in Lombardia il monito dei geologi
21 Maggio 2018 ore 17:16

Dopo il terremoto di ieri, domenica 20 maggio, avvertito in tutta la Lombardia, si torna a parlare di prevenzione. E i geologi lanciano un monito.

Terremoto avvertito in tutta la Lombardia

Nella giornata di ieri la terra ha tremato: l’epicentro della forte scossa è stato localizzato a Gropparello, in provincia di Piacenza, mentre l’ipocentro è stato localizzato a 28.3 Km di profondità. La scossa è stata rilevata alle 18.41 di ieri, talmente intensa da essere stata percepita anche nella Bergamasca. Nel maggio 2012 una serie di eventi sismici ha colpito la Pianura Padana centrale includendo, oltre alla bassa pianura emiliana e l’Alto Polesine, anche il territorio mantovano causando la morte di 27 persone. “Il terremoto ha generato, come sempre purtroppo accade, vittime e danni di carattere economico ad attività e strutture, ma in quest’occasione, oltre alla tragica e consueta sequenza di effetti, il terremoto ha evidenziato nuovi scenari” dichiara Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “Innanzitutto – spiega il geologo lombardo – il sisma ha colpito un territorio ritenuto a bassa sismicità, preparato più ad affrontare problemi legati a fenomeni alluvionali anziché sismici. Inoltre, a livello di effetti provocati, si è assistito non soltanto a una diversa distribuzione degli stessi con differente entità di danno dei fabbricati posti in zone adiacenti tra loro, ma anche al verificarsi di fenomeni di liquefazione delle sabbie. Il problema ha quindi evidenziato – continua il Vice Presidente CNG – non solo una diversa vulnerabilità degli edifici ma, soprattutto, una forte componente di carattere geologico legata alla natura dei terreni, all’idrogeologia e al loro comportamento in termini di amplificazione sismica. La Lombardia, attualmente, si è dotata di studi microzonazione sismica di primo livello che coprono il territorio regionale, tuttavia, anche sulla base dell’esperienza vissuta in particolare nel mantovano, appare necessario insistere per incrementare la conoscenza geologica dei territori mettendo a frutto le competenze specifiche dei geologi professionisti nell’ambito di verifiche di sismiche, per poi procedere, consequenzialmente, ad intervenire anche sul grado di sicurezza dell’edificato verificando l’interazione tra terreno e strutture”.

Il valore della prevenzione

Il consigliere emiliano CNG, Gabriele Ponzoni, ribadisce ancora una volta il concetto della prevenzione: “A sei anni di distanza dal terremoto in Emilia Romagna, vogliamo dire che è necessario adottare misure e strumenti volti alla mitigazione del rischio sismico nel nostro Paese per due ragioni: la prima è quella di tutelare le generazioni future grazie a corretti comportamenti da adottare in caso di eventi sismici e la seconda è quella di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio italiano, pubblico e privato”. “A tal proposito, – prosegue Ponzoni – la figura del geologo professionista è fondamentale per la conoscenza delle abitazioni in cui viviamo, proprio per sapere se le nostre case sono state costruite con adeguati criteri antisismici o se viviamo in abitazioni poco sicure in caso di terremoti”.

 

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