Testimoni di Geova protestano: “In Russia trattati come terroristi”

Non si placa la protesta dei Testimoni di Geova verso il Governo Russo. Anche a Desio molte testimonianze.

Testimoni di Geova protestano: “In Russia trattati come terroristi”
06 Aprile 2017 ore 15:17

“Siamo stati trattati come terroristi”. Questa è la protesta che i Testimoni di Geova di Desio e dei comuni limitrofi hanno manifestato dopo la messa al bando della loro religione.

Testimoni di Geova protestano

“In Russia i Testimoni di Geova sono trattati come terroristi” hanno spiegato i testimoni di Geova di Desio e delle comunità dei comuni limitrofi. Minacciati dal pericolo di una messa al bando del loro culto in Russia, hanno lanciato una campagna rivolta direttamente al Cremlino. La protesta è stata estesa anche ai funzionari della Corte suprema, del Ministero della Giustizia e degli Affari Esteri.

Le ragioni

“I Testimoni potrebbero essere perseguitati solo perché tengono riunioni religiose, leggono la Bibbia o parlano ad altri della loro fede” hanno spiegato le comunità che si stanno mobilitando per far valere i propri diritti. Inviate centinaia di lettere. La legge russa contro l’estremismo è stata introdotta nel 2002, per contrastare il terrorismo. Nel tempo sono state introdotte molteplici modifiche, intensificando la persecuzione da parte del Governo Russo.

Movimento pacifico

I Testimoni di Geova sono un movimento religioso cristiano che si costituì negli stati Uniti a partire dall’Ottocento. Oggi nel mondo ci sono circa 8 milioni di persone che hanno aderito a questo culto che interpreta la Bibbia in modo letterale. Per i Testimoni,  Dio è l’unica vera autorità: per questo non votano e non partecipano alla vita politica. Non prendono parte neppure alle cerimonie patriottiche e obiettano al servizio militare. Ragioni che il Governo Russo non vede affatto di buon occhio.

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