Tettamanzi: allestita la camera ardente. Martedì i funerali in Duomo

Sedato e alimentato artificialmente, le sue condizioni ieri erano state definite “critiche” in un comunicato della Curia di Milano

Tettamanzi: allestita la camera ardente. Martedì i funerali in Duomo
Cronaca 05 Agosto 2017 ore 11:51

Addio al Cardinal Dionigi Tettamanzi

Tettamanzi si è spento a Triuggio

Addio al Cardinal Dionigi Tettamanzi. L’arcivescovo emerito di Milano si è spento serenamente questa mattina intorno alle 10.30 nella Villa Sacro Cuore di Triuggio, dove si era ritirato alla fine del suo mandato. Era malato da tempo.

Solo ieri la notizia dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute aveva messo in allarme la comunità di fedeli. Angelo Scola, amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Milano e monsignor Mario Delpini, Arcivescovo Eletto della Arcidiocesi di Milano, avevano lanciato un appello alla preghiera. Sedato e alimentato artificialmente, le sue condizioni erano state definite “critiche” in un comunicato della Curia di Milano.

I funerali si terranno martedì mattina nel Duomo di Milano.

La camera ardente

Da oggi è aperta la camera ardente presso la cappella di Villa Sacro Cuore di Triuggio. Sarà possibile a tutti rendere omaggio alla salma del Cardinale e raccogliersi in preghiera fino a lunedì alle 12.

All’interno di Villa Sacro Cuore e alla camera ardente non sono ammessi fotografi e operatori Tv. Non è possibile realizzare immagini.

Ecco gli orari
Oggi sabato 5 agosto la camera ardente è aperta fino alle 21.30. Alle 18 verrà celebrata la Messa di suffragio, mentre alle 20.30 il Rosario.

Domani, l’apertura è dalle 7.30 fino alle 21.30. Alle 7.30 verrà celebrata la Messa di suffragio e alle 20.30 il Rosario.

Lunedì 7 infine gli orari di apertura sono dalle 7.30 alle 10.30. Alle 8 verrà celebrata la Messa di suffragio.

Camera ardente anche in Duomo

Lunedì 6 agosto poi la salma verrà trasferita in Duomo a Milano dove dalle ore 16 e fino alle ore 22 sarà possibile sostare per la preghiera davanti alla bara chiusa.
Sempre lunedì 7 agosto alle 17.30 in Duomo verrà celebrata la Messa di suffragio da monsignor Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo.
Alle 18.30 il cardinale Angelo Scola presiederà in Duomo la recita del Rosario.

I funerali e la sepoltura

I funerali verranno celebrati in Duomo a Milano martedì 8 agosto alle ore 11. Saranno presieduti dall’Amministratore apostolico cardinale Angelo Scola e concelebrati – tra gli altri – dall’Arcivescovo eletto di Milano monsignor Mario Delpini.
Il cardinale Tettamanzi – al termine della celebrazione – verrà sepolto in Duomo, sul lato destro della cattedrale, ai piedi dell’altare Virgo Potens dove è presente anche l’urna del beato cardinale Schuster.

Tante le note di cordoglio

Il mondo della politica e delle istituzioni s’è subito mobilitato per ricordare il cardinale. Tra gli altri anche l’ente Provincia di Monza e Brianza, attraverso il vicepresidente Roberto Invernizzi, il cui ricordo è andato all’ottobre 2015 quando Tettamanzi volle fare visita alla sede provinciale di Monza in occasione della cerimonia di conferimento della benemerenza civica provinciale Premio Talamoni, il Beato che lui stesso aveva indicato quale protettore del nuovo ente, subito dopo la sua istituzione.

 

 

 

 

“Un pastore brianzolo, legatissimo alla sua terra, ma che non ha mai rinunciato a chiederle di non chiudersi in sè stessa e di aprirsi al mondo”. Fra i commenti illustri seguiti alla scomparsa del cardinale, anche quello dell’arciprete del Duomo di Monza, monsignor Silvano Provasi, che l’ha conosciuto sia nelle vesti di insegnante di morale in seminario, che di vicario episcopale, che di arciprete a Monza. “Un pastore che si è lasciato amare nella sua umanità cordiale e serena – ha ricordato Provasi – Stringeva la mano a ogni singolo fedele che esprimeva il desiderio di conoscerlo e di avvicinarsi a lui. Ha accettato il non facile compito della successione di Martini riuscendo a interpretare con originalità un ruolo che sulla carta poteva sembrare non vicino all’umanità che era un suo tratto distintivo. Un’intelligenza mai ostentata la sua: da arcivescovo ricordo in particolare la lungimiranza nell’istituire il ‘Fondo lavoro’ ancor prima del pieno della crisi per aiutare le famiglie in difficoltà, un’iniziativa poi ripresa anche dal Papa”.

 

 

 

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