Tiziano Fratus, la penna verde che racconta Monza

Tiziano Fratus, lo scrittore verde più letto d’Italia, apre uno dei suoi ultimi libri con un capitolo dedicato al Giardino della Reggia di Monza. Quello che l’autore definisce «il grande parco del Nord Italia per antonomasia» è raccontato attraverso i suoi elementi: le specie arboree, i viali, i ponti e i due secoli di storia di questo tesoro di natura alle porte della città. Due gli incontri in programma per la rassegna Books&D.O.C, del quale il Giornale di Monza è media partner, martedì 21 e domenica 26 al centro civico Liberthub di viale Libertà

Tiziano Fratus, la penna verde che racconta Monza
20 Febbraio 2017 ore 15:59

Tiziano Fratus, lo scrittore verde più letto d’Italia, apre uno dei suoi ultimi libri con un capitolo dedicato al Giardino della Reggia di Monza. Quello che l’autore definisce «il grande parco del Nord Italia per antonomasia» è raccontato attraverso i suoi elementi: le specie arboree, i viali, i ponti e i due secoli di storia di questo tesoro di natura alle porte della città. Nel suo “L’Italia è un giardino” (Laterza Editore) ci si perde tra le fronde per ritrovarsi in quell’equilibrio che la Terra si concede e ci concede. Fino a quando non sta a noi dirlo, perché il suo equilibrio (quello della Terra) non è detto che coincida col nostro. Il libro di Fratus – lui è tremendamente bravo a scrivere di natura senza far sbadigliare – è un viaggio alla scoperta degli equilibri naturali. Ne sono un esempio gli alberi monumentali presenti nel parco e raccontati nelle pagine: è come se fossero lì da sempre, immaginare il parco senza di essi sarebbe come dire che non c’è più il parco. Nell’ambito della rassegna Books&D.O.C. lo scrittore, originario di Bergamo ma trasferito nel torinese, racconta anche la sua ultimissima fatica, appena arrivata nelle librerie. Nel titolo c’è già una rivelazione sciamanica: Il sole che nessuno vede  (Ediciclo) trasmette l’idea di volare nel sottobosco come quando la luce è filtrata dalle fronde. Conosce bene questo paesaggio chi si infila nel nostro parco e si abbandona alla sinfonia del vento tra le foglie spalancando le orecchie e il cuore, con la dedizione a cui ci ha abituati l’autore nei confronti di foreste e corsi d’acqua. «L’uomo medita – scrive Fratus – perché trova giovamento nel dimenticare quello che è per la società in cui è immerso. Smette di dare ascolto a quell’io che ha dentro per iniziare a ricostruire il mondo sentendosi parte dell’immensa materia che lo circonda e lo compone». Una vera dichiarazione d’amore per la Natura. La rassegna Books&D.O.C. (di cui il Giornale di Monza è Media Partner) si apre questa settimana con due incontri dedicati all’ambiente: Martedì 21 (ore 21) è prevista la proiezione del documentario “Binari di Ghiaccio” dedicato alla linea del Trenino Rosso del Bernina. Domenica 26 (ore 19), è la volta di Tiziano Fratus con i suoi libri. Al termine dell’incontro, l’autore sarà a disposizione per rispondere alle domanda del pubblico e firmare le copie. Entrambi gli appuntamenti sono al Centro Civico LibertHub di viale Libertà 144, a Monza.

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