Cronaca
Il furto a Milano, la refurtiva a Monza

Top manager derubati rintracciano i pc con la geolocalizzazione

I due professionisti coreani hanno allertato la Polizia che ha fermato i responsabili

Top manager derubati rintracciano i pc con la geolocalizzazione
Cronaca Monza, 16 Novembre 2022 ore 12:38

Derubati a Milano, rintracciano la refurtiva a Monza grazie alla geolocalizzazione. E così i due top manager coreani allertando la Polizia, sono riusciti a rientrare in possesso dei pc, facendo al contempo beccare gli autori del furto.

Top manager derubati

I fatti si sono verificati  lunedì, il 14 novembre 2022, quando due top manager di un’azienda coreana hanno denunciato di essere stati derubati di due zaini, con all’interno i pc portatili e le cuffie AirPods, nei pressi dell’hotel dove alloggiavano e, accortisi immediatamente del furto, hanno monitorato gli apparecchi tramite la geolocalizzazione, chiamando al contempo la Polizia di Stato per indicare la posizione dei dispositivi.

Allertata la Polizia di Stato

In tal modo gli agenti della Polizia di Stato, grazie alla descrizione degli autori dei fatti fornita, all’immediata visione delle immagini della videosorveglianza delle stazioni metropolitane, nonché al capillare controllo delle aree della città di Monza,  sono riusciti ad individuare e bloccare gli autori del furto, prima che riuscissero a disfarsene e a cancellarne le tracce. Tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

La dinamica dei fatti

Nel pomeriggio di lunedì  una volante è stata inviata in via Guerrazzi, a Monza, dopo che alla centrale operativa della Questura era arrivata la segnalazione da parte di un professionista che segnalava la presenza a Monza dei propri pc, rubatogli poco prima mentre si trovava a Milano.

Gli agenti, giunti sul luogo indicato loro dal top manager, hanno individuato un ragazzo corrispondente alla descrizione, che alla vista dell’auto della Polizia, ha tentato di allontanarsi. Raggiunto, è stato fermato e controllato e all’interno dello zaino i poliziotti hanno trovato quattro pc portatili e un paio di “EarPad”.

Denunciato per ricettazione

E' stato accompagnato presso gli Uffici della Questura, dove è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici, poiché privo di documenti. Dai controlli è emerso essere cittadino marocchino, già noto alle forze dell’ordine, per cui non riuscendo a giustificare il possesso dei dispositivi elettronici di cui era stato trovato in possesso si è proceduto con una denuncia per ricettazione.

Foglio di via

Inoltre, risultando residente nel Comune Novara, tramite la Divisione Polizia Anticrimine della Questura, è stato avviato nei suoi confronti il procedimento amministrativo per il foglio di via obbligatorio dal Comune di Monza.

Il secondo furto

Nella stessa serata di lunedì alle  20 circa, sempre a seguito di segnalazione alla Centrale Operativa della Questura di Monza , un altro equipaggio è intervenuto in via Azzone Visconti, dove un cittadino coreano segnalava la presenza dei propri AirPods che gli erano state rubate nello stesso pomeriggio a Milano.

Ritrovati AirPods

Anche in questa circostanza gli operatori della Polizia di Stato, grazie alla descrizione fornita, sono riusciti in poco tempo a individuare il ragazzo autore del furto che seppure avesse cercato di eludere il controllo provando ad allontanarsi velocemente, una volta fermato e controllato, è stato trovato in possesso all’interno del proprio borsello dell’ “AirPods” oggetto di furto, nonché di ulteriori 3 cellulari, di cui non riusciva a fornire spiegazioni sulla provenienza.

Nei guai un cittadino algerino

Il cittadino algerino, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato accompagnato in Questura. Qui è giunto, successivamente, anche il proprietario delle “AirPods” che riconosceva nel cittadino algerino uno degli autori del furto patito poche ore prima.

Indagato per furto aggravato

Per tale motivo si è proceduto a indagarlo per furto aggravato in concorso. Dai controlli è risultato essere stato appena scarcerato dalla Casa Circondariale di Roma, dove era stato detenuto sempre per il reato di furto.

Nei confronti di entrambi i cittadini stranieri è stato immediatamente attivato l’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza  per l’adozione di tutti i provvedimenti volto a verificare la regolare permanenza sul territorio italiano.

 

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