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Alle Torri Bianche

Tradito dal lampeggiante sull’auto, giovane falsario arrestato

L'uomo, un 22enne di Concorezzo, trovato in possesso di banconote false e di un lettore per carte di credito.

Cronaca Vimercatese, 07 Aprile 2021 ore 12:18

Tradito dal lampeggiante sull’auto, giovane falsario arrestato.

Circolava con il lampeggiante blu nel parcheggio sotterraneo del Centro Commerciale “Torri Bianche” di Vimercate.. Un comportamento che  ha insospettito un carabiniere libero dal servizio, che ha chiamato i colleghi della Stazione di Vimercate che a loro volta hanno individuato e fermato l’autovettura che stava uscendo dal quartiere. E’ accaduto nei giorni scorsi, ma si è avuta notizia solo oggi, mercoledì, a seguito della convalida dell’arresto

Arrestato un 22enne di Concorezzo

Il giovane 22enne, di Concorezzo già noto alle forze dell’ordine, aveva applicato sul tettuccio un lampeggiante a magnete ad alta intensità a luce blu, il cui utilizzo è consentito solo alle forze di polizia e ad altre limitate categorie. Dopo averlo trasferito al comando della Compagnia di Vimercate, gli operanti insospettiti dal comportamento del giovane hanno deciso di eseguire anche una perquisizione domiciliare, rivenendo nella casa di Concorezzo 28 banconote false tutte da 20 euro per un importo di 560 euro.  Sono quindi scattate immediatamente le manette per i reati di possesso di segni distintivi contraffatti e di banconote falsificate.

Il lampeggiante, le banconote false e il lettore pos sequestrati insieme al cellulare del 22enne di Concorezzo

In possesso anche di un pos mobile

Inoltre il 22enne aveva con se un  “mobile pos” per il pagamento “Contactless” collegato all’account del suo iphone, anche questo sequestrato.

Arresto convalidato

Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, che sì è tenuto nella mattinata di oggi, mercoledì, conclusosi con la convalida dell’arresto e la sottoposizione alla misura dell’obbligo di presentazione presso la Stazione Carabinieri di Concorezzo, comune dove risiede.

Il sospetto che il pos mobile venisse utilizzato per mettere a segno truffe

Nei prossimi giorni i Carabinieri verificheranno se il “mobile pos” sia stato utilizzato per truffe. Le moderne carte bancomat o di credito possono prestarsi facilmente al rischio di truffe, in quanto la tessera non viene più inserita all’interno del Pos con la digitazione del codice segreto, ma basta avvicinarla al dispositivo elettronico. In più, non è necessario digitare il pin per importi fino a 25/30 euro.

Basta avvicinarlo ai portafogli delle persone, ignare

L’eventuale malintenzionato si limita a digitare l’importo da addebitare al malcapitato, in pratica, chiunque, dotato di Pos portatile, nella folla/calca proprio di un centro commerciale, avvicinandosi alla tasca della vittima dove è tenuta una carta di debito, può generare un’operazione all’insaputa di quest’ultimo, con conseguente addebito in conto. Addebito che non appare immediatamente.  Il responsabile può quindi agire per qualche giorno – a volte settimane – prima che le autorità si mettano a seguire la sua scia, così massimizzando i propri profitti e avendo, peraltro, tutto il tempo per fare sparire il denaro.

Importante denunciare la truffa subita, anche per piccoli importi

Ogni pagamento elettronico, però,  viene registrato sui circuiti bancari con un addebito a carico del titolare della carta e un contestuale accredito in capo a chi gestisce il Pos. Questo rende facile, per gli inquirenti, risalire al responsabile della truffa, solo però in presenza di una denuncia da parte del truffato. Denuncia che spesso, alla luce degli importi limitati, non viene fatta.

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