Simulazioni

Tre giorni di esercitazione regionale per i Vigili del fuoco: simulato un evento meteorologico avverso

All'esercitazione hanno partecipato anche nove unità di Vigili del fuoco del Comando di Monza e Brianza.

Tre giorni di esercitazione regionale per i Vigili del fuoco: simulato un evento meteorologico avverso
10 Luglio 2020 ore 11:52

Si è conclusa ieri l’esercitazione della colonna mobile regionale dei Vigili del fuoco della Lombardia, tenutasi a Rho Fiera dal 6 al 9 luglio.  All’esercitazione hanno partecipato anche nove unità di Vigili del fuoco del Comando di Monza e Brianza.

Tre giorni di esercitazione regionale per i Vigili del fuoco

È stato simulato un evento meteorologico avverso che è perdurato sulla regione per diversi giorni, quindi un evento emergenziale di tipo grave ed esteso che richiede operazioni di soccorso tecnico vaste, complesse e perduranti rese dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco quale componente fondamentale del sistema di protezione civile. Presente alla simulazione anche il Capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli.

E’ stata un’esercitazione a scala reale, finalizzata alla gestione delle emergenze che determinano la mobilitazione delle colonne mobili regionali in periodo di emergenza sanitaria, per tener conto anche della valutazione delle previste misure anti COVID-19 e della loro concreta praticabilità in tutte le attività di supporto a partire dall’organizzazione dei campi base.

Il programma dell’esercitazione regionale

Il programma ha previsto l’allestimento di un campo base organizzato secondo il layout prestabilito per calamità nazionale con mobilitazione delle strutture logistiche essenziali, quali la cucina da campo ed il tendone mensa del Comando di Varese, il modulo di supporto logistico MSL di Milano, i servizi di Milano e Bergamo. Dopo i primi due giorni dedicati all’allestimento del campo secondo le nuove misure sanitarie, il terzo giorno ha visto la mobilitazione per ogni Comando ed il posizionamento delle relative strutture alloggiative e delle tende e la simulazione, guidata dal nucleo di coordinamento della Direzione Regionale, delle attività ordinariamente svolte in tale ambito con le modalità vincolate dalle nuove procedure di sicurezza.

Colonna mobile regionale: di cosa si tratta

La colonna mobile regionale è quel particolare dispositivo di soccorso che consente di mobilitare in tempi molto rapidi, in occasione di una grave calamità quale ad esempio un terremoto o un’alluvione, un’ingente numero di Vigili del fuoco e di risorse atte a fronteggiare l’emergenza.

Piena autonomia per dare soccorso

È probabile che sul luogo della calamità non siano disponibili strutture e servizi, poiché durante un terremoto non è possibile utilizzare i fabbricati come alloggi perché inagibili, non sono disponibili la corrente elettrica, le linee telefoniche e di comunicazione, ma neanche i viveri ed i beni di prima necessità.
La colonna mobile è quindi dotata di piena autonomia in termini di risorse operative, logistiche, mezzi ed attrezzature operative di supporto e quindi la sua organizzazione, invidiata in tutto il mondo, consente alle squadre dei Vigili del fuoco di poter operare in autosufficienza per apportare i soccorsi alla popolazione.

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