Trenord “bocciata” per i ritardi… e scattano gli sconti per i pendolari

Dopo le sassaiole, le rapine, gli arresti di gang di giovanissimi rapinatori e le aggressioni a capotreno o controllori Trenord torna a far parlare di sé per un non edificante primato.

Trenord “bocciata” per i ritardi… e scattano gli sconti per i pendolari
Monza, 20 Maggio 2018 ore 09:24

Trenord “bocciata” per i ritardi… e scattano gli sconti per i pendolari. L’indice di affidabilità del mese di marzo è sceso ai minimi storici. Sono ben 26 su 40 infatti le tratte ferroviarie che non hanno ottenuto la sufficienza.

Trenord “bocciata”

Dopo le sassaiole, le rapine, gli arresti di gang di giovanissimi rapinatori e le aggressioni a capotreno o controllori Trenord torna a far parlare di sé per un non edificante primato. L’indice di affidabilità del mese di marzo è sceso ai minimi storici. Sono ben 26 su 40 infatti le tratte ferroviarie che non hanno ottenuto la sufficienza e a certificarlo è la stessa Trenord, che mensilmente rende note le percentuali di affidabilità di ciascuna linea. La “pagella” di maggio si riferisce ai dati di marzo e fra le linee bocciate ne troviamo ben sei fra quelle utilizzate dai pendolari monzesi e brianzoli.

Ecco le linee bocciate

Chiasso-Como-Monza-Milano, Bergamo-Carnate-Milano, Lecco-Carnate-Milano, Asso-Seveso-Milano, Mariano/Camnago-Seveso-Milano e Seregno-Carnate. Tutti gli abbonati di queste tratte avranno diritto quindi a uno sconto del 30% sull’abbonamento per il mese di giugno, il cosiddetto bonus. Gli abbonati annuali potranno invece richiedere il bonus alla scadenza di validità del proprio abbonamento.

Trenord "bocciata" per i ritardi... e scattano gli sconti per i pendolari

L’indice di affidabilità

L’indice di affidabilità di tutte le direttrici viene pubblicato mensilmente sui siti internet www.trenord.it e www.regione.lombardia.it Le cause di tanti ritardi sono molteplici: si va dai continui guasti a infrastrutture spesso obsolete (gestite da Rfi, Rete ferroviaria italiana), al sofravffollamento, fino a un parco macchine che su alcune linee soffre il peso degli anni: circa il 35% della flotta ha infatti più di 35 anni.

Utenti in crescita: nuove misure?

Già l’ex Governatore di Regione Lombardia aveva promesso nuovi convogli, mentre ora si stanno adottanto misure per consentire di viaggiare in sicurezza. Perché, nonostante problemi e ritardi, i pendolari che fruiscono dei treni regionali sono in aumento. Gli ultimi dati certificano infatti un + 2,8% del 2017 sul 2016, oltre 200 milioni i viaggiatori che sono saliti sui mezzi Trenord lo scorso anno, contribuendo sensibilmente a ridurre l’inquinamento nei nostri paesi e nelle nostre città. Perché non farli viaggiare in modo più confortevole e puntuale?

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