Emergenza

Triplicati i ricoveri, il sindaco Allevi sbotta

Triplicati i ricoveri in ospedale. Il sindaco di Monza si appella ai concittadini e striglia Conte

Triplicati i ricoveri, il sindaco Allevi sbotta
Monza, 21 Ottobre 2020 ore 10:57

I numeri sono sempre più preoccupanti, soprattutto sul fronte ospedaliero.
«Prima avevamo moltissimi asintomatici, ora con i contagi famigliari, riparte la corsa al Pronto soccorso, riprendono le chiamate all’ambulanza, aumentano i ricoveri. Avevo paura perché si attendeva l’autunno e ora quel momento è arrivato».

L’appello di Allevi

E’ sconsolato il sindaco di Monza Dario Allevi davanti al correre dei contagi che fanno di Monza ora una delle aree più colpite. «Ero contento perché i cittadini mi avevano ascoltato ed erano stati prudenti. Ora faccio un appello ancora più forte e mi rivolgo soprattutto ai giovani. So che ognuno ha voglia di normalità, ma con questi numeri dobbiamo cercare di evitare una nuova chiusura assoluta con un lockdown totale a cui non voglio nemmeno pensare perché sarebbe un colpo mortale all’economia», ha detto Allevi.
Perché non basta attivare le task force come pure si è fatto per controllare e multare i trasgressori. «Ovunque non possiamo arrivare davanti a migliaia di persone per strada. Penso alla Movida e mi domanda: ma dove sono i genitori di questi ragazzi? Se vogliamo evitare ogni settimana ulteriori chiusure non posso che appellarmi ai miei cittadini che devono fare uno sforzo più grande, soprattutto i giovanissimi che forse non capiscono la delicatezza del momento. Diamoci una mano o non ne usciamo!».

Dati allarmanti

Ci sono stati in media 25 casi al giorno in più a Monza con un totale accertato di positivi di 1662 dall’inizio della pandemia. In Brianza in una settimana sono 198 i casi al giorno in media che portano il totale a 9145 casi positivi accertati. A Monza città però i dati crescono ancora: sono stati 36 i nuovi casi sabato e 283 in provincia e domenica 38 i nuovi casi a Monza e 338 in Brianza. Ma a preoccupare sono soprattutto i ricoveri, che salgono sempre di più. Domenica erano 104, ora sono già 126 i malati per Covid all’ospedale cittadino. E rispetto alla prima fase sono tutti brianzoli, non vengono da fuori provincia. Triplicati in soli dieci giorni. Con l’età media che si abbassa, anche per chi finisce in Terapia intensiva (che oggi ha meno di 60 anni).

La polemica con il premier

E se ai cittadini non può che appellarsi con il cuore in mano, gran parte del suo malcontento va contro il premier Conte. «Non va bene che il Governo abbia scaricato responsabilità su noi sindaci. La prima cosa che ha detto in conferenza è che i sindaci possono chiudere via e piazze. Così si fa lo scaricabarile». Immediata è stata la replica piccata di Anci che poi ha costretto a una parziale retromarcia il Governo.
«Alla fine nella notte la parola sindaco è scomparsa, ma è rimasta la possibilità di chiudere vie e piazze, senza che sia chiaro di chi sia poi la decisione. Così non è giusto, non si può scaricare sugli ottomila sindaci italiani che così diventano il parafulmini di una incapacità del governo di prendersi le sue responsabilità», ha tuonato Allevi.
Il problema è uno. «Non possiamo diventare sceriffi senza avere risorse e polizie sufficienti per far rispettare l’eventuale coprifuoco in città. Se il Governo vuole trasferire queste responsabilità, ci dia risorse e ci snellisca le procedure burocratiche».

 

 

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