L'allarme del Codacons

Truffato da una donna, anziano derubato del Rolex

"Le truffe agli anziani hanno registrato un aumento del 79,3% negli ultimi 12 mesi, ben 615 durante il 2019, praticamente quasi due ogni giorno".

Truffato da una donna, anziano derubato del Rolex
Monza, 23 Agosto 2020 ore 10:35

Truffato da una donna, anziano derubato del Rolex – un regalo della moglie – a Triante alle nove di mattina. L’allarme del Codacons: “Truffe in aumento negli ultimi 12 mesi”.

Truffato da una donna

E’ stato avvicinato da una donna che con insistenza, e senza mascherina, gli ha chiesto indicazioni. Ma è dovuto trascorrere del tempo prima che l’uomo, un anziano di Triante, si accorgersse che quella truffatrice gli aveva sfilato il Rolex regalatogli dalla moglie in un momento difficile della vita. E all’ottantenne non è rimasto altro che sporgere denuncia per l’ennesima truffa. Una delle tante, purtroppo, come rilevato dai dati diffusi dai Carabinieri e condivisi dal Codacons che ha lanciato l’allarme: “Le truffe agli anziani hanno registrato un aumento del 79,3% negli ultimi 12 mesi, ben 615 durante il 2019, praticamente quasi due ogni giorno. Sono dati semplicemente allarmanti”.

Il fatto

L’ottantenne si è accorto di essere stato derubato solo dopo essere arrivato a casa e la figlia, spaventata, gli ha fatto notare che aveva il polso pieno di sangue. «Siamo immediatamente andati a sporgere denuncia dai carabinieri – ha spiegato la figlia – Mi auguro che grazie alle telecamere sia possibile risalire alla ladra». L’uomo è ancora in stato di shock. «Non è tanto il valore economico dell’orologio quanto quello affettivo. Era un regalo della mia mamma in un momento delicato della vita di papà». La figlia è indignata. “Se non possiamo camminare tranquilli alle 9 del mattino, quando possiamo fare una passeggiata?”. Secondo il racconto della figlia l’uomo è stato avvicinato da una straniera, dall’accento dell’Est, che gli ha chiesto informazioni su una strada. «La donna era senza mascherina e si è avvicinata a mio papà. Lui indietreggiava impaurito da un possibile contagio». La donna non ha desistito: gli ha fatto vedere un foglietto con il nome della via e intanto continuava a toccare l’uomo sulle spalle e sulle braccia. “Mio papà le ha ripetuto più di una volta di stare lontana e intuito che qualche cosa non andava ha allontanato il borsello che aveva a tracolla, insospettito da quel fare insistente”. Ma poi, arrivato a casa, la triste sorpresa.

Le regole per evitare le truffe

Allo scopo di prevenire truffe similari a danno di anziani, si propone il decalogo del Codacons, redatto per riconoscere ma soprattutto per prevenire questo genere di truffe:
– Sincerarsi che il controllo sia effettivo: molti pensionati aprono le porte della propria casa senza verificare che effettivamente sia necessario un controllo dell’abitazione. Solitamente è bene fare attenzioni agli avvisi del Condominio, nei quali vengono sempre indicati gli eventuali accertamenti nei singoli appartamenti, con indicazione della data e dell’ora dell’eventuale visita.
– Richiedere i documenti d’identità: è preferibile prima di far entrare qualcuno in casa propria, chiedere agli addetti di identificarsi tramite documento d’identità. Se il controllo è effettivo i tecnici non devono avere alcuna ragione di opporsi a tale richiesta.
– Richiedere un tesserino o un documento che attesti che effettivamente lavorano per la società detta: è utile fare richiesta di un documento o un tesserino per verificare se gli addetti siano realmente dipendenti della società con cui si sono presentati.
– Controllare che gli addetti lavorino effettivamente per il proprio fornitore di luce e gas, o che siano dipendenti della propria società idrica: molto spesso infatti si presentano soggetti per fantomatiche società elettriche o idriche al solo scopo di entrare nell’abitazione, dunque sincerarsi che siano veramente addetti alla propria società di fornitura.
– Visionare sempre il lavoro dei tecnici: è importante prestare sempre attenzione alle attività svolte nella propria casa dai tecnici, al fine di verificare che siano effettivamente lì per il motivo indicato, ossia riparare un guasto o fare controlli.
– Non permettere ai tecnici di andare da soli in altre stanze: non bisogna farsi scrupoli nell’impedire agli addetti di andare in altre stanze da soli. Non hanno alcun motivo per fare ciò e se sono in buona fede accetteranno senza problemi di essere seguiti.
– Non lasciare beni di valore in vista: prima di far entrare estranei nella propria abitazione, è importante mettere al sicuro qualsiasi bene sia “a portata di mano”. È sempre meglio mettere tutto in cassetti o in luoghi in cui non sia facile accedere.
– Non farsi mai distrarre: solitamente, se si tratta di una truffa, i sedicenti tecnici si presentano in due o più, questo in modo che uno o più possano distrarre il proprietario dell’abitazione mentre l’altro o gli altri possono porre in essere furti in casa.
– Verificare l’abbigliamento e la presenza di casse degli attrezzi: se gli addetti si presentano per riparare un guasto, o fare un controllo, è importare verificare l’abbigliamento e se portano con sé cassette degli attrezzi o simili, senza i quali difficilmente dei veri tecnici potrebbero lavorare.
– Chiamare aiuto: se non ci si sente sicuri, è bene farsi assistere da qualcuno, che può essere un vicino, un parente, perfino la portineria. È importante non essere da soli in questi casi. E qualora ci si dovesse rendere conto che si tratta di una truffa, è fondamentale chiamare subito il 118.

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