Tumore al seno | Al San Gerardo nuova sperimentazione

Il protocollo utilizza farmaci mirati a inibire una doppia via di crescita della cellula tumorale HER2+.

Tumore al seno | Al San Gerardo nuova sperimentazione
Monza, 09 Marzo 2018 ore 09:25

Tumore al seno| Al San Gerardo una nuova sperimentazione permette di evitare la chemioterapia e tutti i suoi effetti collaterali.

Tumore al seno | La nuova sperimentazione al San Gerardo

La ricerca sui tumori avanza e porta novità importanti. Al San Gerardo di Monza è attiva una nuova sperimentazione che consente, per particolari forme tumorali, di evitare la chemioterapia e tutti i suoi effetti collaterali più pesanti. Accanto alle forme a basso rischio, tradizionalmente trattate con la terapia ormonale, da oggi è possibile evitare la chemioterapia anche in situazioni che, fino a poco tempo fa, obbligavano le pazienti a sottoporsi al trattamento.

Studio internazionale

All’Unità operativa di Oncologia Medica della ASST di Monza c’è la possibilità di ricevere, anche per le forme tumorali HER2+, tradizionalmente più aggressive, la terapia con due farmaci “intelligenti”, in combinazione anche con la sola terapia ormonale. Lo studio vede coinvolti in Italia solo altri due Istituti oltre alla Oncologia Medica del San Gerardo”.

Come agiscono i “farmaci intelligenti”

“Il protocollo utilizza farmaci mirati a inibire una doppia via di crescita della cellula tumorale HER2+ – spiega Marina Cazzaniga, Responsabile della Patologia Mammaria e recentemente anche del neonato Centro di ricerca di Fase 1.
“Ancora più importante per le nostre pazienti- prosegue la dottoressa –  è il fatto che in questo protocollo i due “farmaci intelligenti” sono utilizzati in combinazione, cosa non ancora possibile nella pratica clinica routinaria. In questo modo aumentano in maniera esponenziale le possibilità di ridurre la massa tumorale”.

Ricerca e sperimentazione contro il tumore a 360°

“L’Oncologia Medica di Monza è cresciuta negli anni fino a diventare uno dei poli di ricerca dell’area lombarda – continua Paolo Bidoli, Direttore della struttura. L’impegno costante nelle sperimentazioni cliniche più avanzate, e ora anche l’apertura del Centro di ricerca di Fase 1, porterà sempre di più innovazione e nuove cure per i nostri pazienti, anche nell’area polmonare e dei tumori del tratto gastro-enterico”.

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