Cronaca
I funerali

Tutta la comunità in chiesa per l'ultimo saluto a Maurizio, vittima di un incidente in A4

Ieri pomeriggio, lunedì 6 dicembre, folla ai funerali dell'ex arbitro di pallavolo morto in un incidente sulla A4, all'altezza di Agrate, lunedì 29 novembre.

Tutta la comunità in chiesa per l'ultimo saluto a Maurizio, vittima di un incidente in A4
Cronaca Vimercatese, 07 Dicembre 2021 ore 16:47

La comunità di Agnadello ieri, lunedì 6 dicembre, ha reso l'ultimo omaggio a Maurizio Pizzocchero, ministro straordinario dell'Eucaristia, dirigente della Gerundo volley ed ex arbitro di pallavolo della Fipav a livello regionale, che lunedì della scorsa settimana ha trovato la morte in un incidente in A4, all'altezza di Agrate, a bordo del suo furgone, a soli 47 anni. La salma, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio.it, prima di rientrare in paese è stata sottoposta ad autopsia.

L'ultimo saluto a Maurizio, morto in un incidente in A4

Lunedì pomeriggio un toccante canto del coro parrocchiale e le struggenti note della sua canzone preferita, Halleluja, hanno rieccheggiato dolcissime in una chiesa gremita per i funerali. A celebrarli è stato l’ex parroco don Mario Martinengo, molto legato allo sfortunato autista, accompagnato da diversi ex vicari: don Daniele Rossi, don Andrea Piana, don Maurizio Ghilardi, don Andrea Spreafico, mentre don Angelo Ramella, assente per motivi di salute, mandato un messaggio di cordoglio, così come monsignor Giancarlo Perego.

"Il compito di noi preti non è sempre bello e piacevole, ci sono momenti terribili nei quali siamo chiamati ad accompagnare nelle mani misericordiose del Signore le persone che ci sono più care - ha detto l’ex parroco affranto - papà e mamma, talvolta i fratelli e gli amici, come oggi con Pizzo. Grati per la sua umanità non perfetta ma donata, chiediamo perdono per le volte che lo abbiamo messo in difficoltà, poi da lui superate con generosità".

L'omelia di don Daniele Rossi

"Ciao Pizzo, così sei conosciuto nella nostra comunità e così, in modo familiare, ti vogliamo salutare - ha esordito - oggi sono tante le domande che ci poniamo di fronte a questa tragedia, oltretutto avvenuta nel giorno del mio compleanno, una tristissima sorpresa. Le uniche risposte possiamo trovarle nella fede e sono sicuro che tu avresti detto  che quando il capo chiama bisogna rispondere, una frase semplice, com’era la tua persona".

Poi ha tratteggiato la figura del 47enne, che ben conosceva, prima dell'ultimo saluto.

"Da lassù continuerai a voler bene alla tua Agnadello e pregherai per questa chiesa che con generosità hai servito. Grazie per quello che sei stato e hai fatto - ha concluso - La comunità si stringe attorno a te con un forte abbraccio e per una volta, non averne a male, concedici un applauso affettuoso".

Il ricordo dei suoi chierichetti

Il 47enne era davvero legato ai tanti chierichetti e loro, al termine del rito, si sono radunati davanti alla sua bara con Diego Palmas che ha letto un messaggio per lui.

"Caro Pizzo, quante volte scherzavi con noi, quante battute facevi alle 10.30, ci prendevi molto in giro, soprattutto i più piccoli, ma era questo un bel modo per farci sorridere la mattina e farci vivere la messa con uno spirito più leggero - ha affermato - Senza di te mancherà qualcosa: i panettoni e i pandori a Natale e le uova di Pasqua ce li regalavi tu, a volte portavi qualcuno di noi al McDonald's per passare la serata insieme, le code dei capelli delle chierichette non le tirerai più... Degli scherzi si sentirà la mancanza: chi uscirà dall’armadio delle vesti dei preti per spaventarci...? La colazione dopo la messa delle 7.30 era un bel momento per stare insieme. La chiesa ora dovrà chiuderla qualcun altro la mattina, il turibolo in sagrestia non più già acceso per farci riaparmiare tempo durante la messa. Le discussioni tra Pizzo juventino, don Marco interista e don Mario milanista mi mancheranno tanto".

Quindi tanti ricordi del passato e la consapevolezza dell'esempio che Pizzo ha rappresentato.

L'addio della sorella Lucia e dell'amica Lorena

"Mauri, eccomi, sono arrivata anch’io e ti chiedo un ultimo favore - ha detto con il calore che solo una sorella può trasmettere - Aiuta me, e tutte queste persone che ti vogliono bene, a non perdere la speranza e la fede, aiutaci ad esprimere le nostre passioni con entusiasmo e dedizione come tu hai sempre fatto per la comunità, la pallavolo, i tuoi animali. Aiutaci ad ascoltare e comprendere i bisogni di coloro che condividono il nostro cammino, aiutaci e, soprattutto, guida i nostri passi verso la luce divina in cui tu ora vivi, ne sono sicura, accanto alla mamma e al papà. Abbracciali anche da parte mia. Sarai uno dei nostri angeli speciali, arrivederci fratellone, ciao".

Dopo di lei applausi sentiti e parole d'affetto anche dall’amica Lorena Madonini.

"Ciao Mauri, la vita va avanti, mentre i ricordi restano - ha asserito con la voce rotta - il Signore ti ha voluto con sé, nella sua casa, ma la nostra amicizia è ancora qui su questa terra e nel mio cuore, per sempre".

Il feretro è stato tumulato nel cimitero cittadino

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