“Tuttinpiazza” a Villasanta, le videochiamate tra anziani continuano

Stamattina gli utenti di tre case di riposo hanno interagito tra di loro raccontandosi i proverbi di una volta

“Tuttinpiazza” a Villasanta, le videochiamate tra anziani continuano
Vimercatese, 06 Febbraio 2019 ore 16:33

Gli anziani si videochiamano e si raccontano i proverbi di una volta. LEGGI QUI

Continua senza sosta il progetto di videotelefonia “Tutti in piazza” dedicato a contrastare la solitudine delle persone anziane e partito giusto un anno fa, nel febbraio del 2018, (LEGGI QUI) con il primo collegamento skype tra le Case di Riposo Fossati di Monza, Villa San Clemente di Villasanta e fondazione Luigi Porro di Barlassina. Il progetto, finanziato da Fondazione Cariplo, è promosso da Auser Regionale Lombardia con il partenariato di varie sezioni Auser.

La volontà è quella di promuovere il volontariato di giovani e ragazzi, mentre il progetto consente infatti agli anziani domiciliarizzati di collegarsi in videoconferenza e di dialogare tra loro utilizzando il televisore. Collegamenti che nel frattempo proseguono e permettono al progetto di crescere sempre più.

Stamattina hanno parlato dei proverbi di una volta

Stamattina gli ospiti di tre rsa si sono videochiamati tra di loro. Presenti, a Villasanta, insieme all’assessore Laura Varisco, anche Tosco Giannessi, presidente Auser di Monza e Brianza e Barbara Sacchetti, animatrice della struttura.

Coinvolte tre strutture:

RSA Fondazione Luigi Porro di Barlassina (saranno presenti il presidente Auser Barlassina Michele Lamborghini e la vicepresidente Anna Pagani);

RSA Anna e Guido Fossati di Monza – Gruppo Korian (saranno presenti Salvatore Furia – Franco Piazza dello Spi Monza Brianza e Claudia Brigo di Auser Brianza);

RSA San Clemente di Villasanta – Gruppo Korian (saranno presenti Tosco Giannessi presidente di Auser Brianza);

Una videoconferneza a tre

Dalle ore 10 alle 10,45 le tre rsa si sono collegate in videoconferenza utilizzando internet ed il televisore, che con il supporto delle educatrici di riferimento hanno gestito la conversazione fra gli ospiti delle rsa.

“Oggi abbiamo raccontato come i nostri padri e nonni attraverso la saggezza popolare e l’uso dei proverbi gestivano la loro vita ed il loro tempo – hanno sottolineato gli organizzatori – Perché la forza dei proverbi stava nella loro perenne adesione alla natura, ai riti, alle tradizioni di un popolo che in quelle massime si specchiava e si riconosceva. La vita era armonia, era certezza di poesia, e ci rassicurava l’idea che il 21 marzo, giorno di San Benedetto, anche la rondine ritrovasse il suo nido sotto il tetto. Il sole e la pioggia non mancavano mai l’appuntamento col calendario, anche se c’erano modi di dire enigmatici per noi ragazzi, come recitava il detto: “Agosto, moglie mia non ti conosco”, che gli adulti citavano ammiccando furbescamente.”

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