Covid-19

“Tutto il personale sanitario va premiato, anche quello assunto da agenzie interinali”

A chiederlo una mozione di Fratelli d'Italia in Regione, primo firmatario Federico Romani.

“Tutto il personale sanitario va premiato, anche quello assunto da agenzie interinali”
Monza, 27 Giugno 2020 ore 17:50

“Tutto il personale sanitario va premiato, anche quello assunto da agenzie interinali”. A chiederlo una mozione di Fratelli d’Italia in Regione, primo firmatario Federico Romani.

“Tutto il personale sanitario va premiato”

La mozione presentata da Fratelli d’Italia in Regione, primo firmatario il monzese Federico Romani, non lascia spazio ad equivoci e chiede che tutto il personale sanitario  impegnato negli ultimi mesi nel fronteggiare l’emergenza Covid va premiato, con un’orificenza ma anche con atti concreti.

Le richieste della mozione

Il documento, dopo aver ricordato quanto accaduto e l’opera quotidiana del personale sanitario, impegnato in prima linea per salvare i pazienti colpiti da Covid-19 impegna la Giunta regionale “a riconoscere l’impegno, la dedizione e lo spirito di sacrificio avuto fino ad oggi, concedendo il riconoscimento eccezionale ‘Croce verde al merito’ a tutto il personale sanitario impegnato sia esso assunto a tempo determinato, interinale, collaboratore esterno e comunque senza nessuna esclusione”.

Il documento impegna altresì la Giunta “a stabilizzare il personale socio sanitario assunto da agenzie interinali, concedendo loro l’incentivo stanziato da Regione Lombardia a beneficio del personale assunto dalle Asst impegnato nella lotta al virus e riconoscendo quindi parità di trattamento rispetto ai colleghi.

Federico Romani Fratelli d'Italia
Federico Romani, consigliere regionale di Fratelli d’Italia

Oltre a Romani hanno sottoscritto la mozione i suoi colleghi di partito Franco Lucente e Barbara Mazzali. Romani ha tenuto a illustrarci anche lo spirito della sua iniziativa: “Gli eroi  – sottolinea – ci sono ancora e sono lì. Alla fine ovunque se non c’è una struttura, una squadra che funziona bene nel suo insieme con tutti che partecipano non si va da nessuna parte. Quest’anno passerà alla storia ed è giusto che chi ha partecipato con presenza certificata abbia un riconoscimento e quindi una storia da raccontare ai nipoti, per ricordare alle future generazioni cosa vuol dire essere lombardi in epoca di emergenza. Persone che instancabilmente si danno da fare per il prossimo. Tutti, nessuno escluso, da chi pulisce e sanifica a chi assiste il malato o gli porta da mangiare a chi cura fa le diagnosi a chi dirige e prende decisioni e a tutta la filiera ospedaliera, anche interinali specializzandi, collaboratori esterni devono avere un riconoscimento“.

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