A processo Alexander Vilcherrez Quilla, 32 anni, accusato di omicidio aggravato per aver strangolato, il 16 luglio 2025, Geraldine Yadana Sanchez Nunes, la donna aggredita in un casolare di campagna abbandonato di via Visconti di Modrone a Macherio.
Peruviano a processo
La donna è stata uccisa dall’uomo da cui aveva avuto due figli e che aveva cercato di allontanare dalla sua vita, proprio perché persona violenta, lasciando il paese d’origine un anno prima per rifarsi una vita in Brianza. Ma lui era ricomparso seguendola a Macherio, dove si è verificata la tragedia che ora approderà davanti ai giudici di Corte d’assise del tribunale di Monza, presieduta dal giudice Stefania Donadeo. Nei confronti dell’immigrato latinoamericano, infatti, è stato disposto il giudizio immediato dal giudice per le indagini preliminari, con prima udienza fissata il prossimo 13 marzo.
E’ accusato di omicidio aggravato
Il reato contestato contempla l’aggravante degli atti persecutori e può essere punito con l’ergastolo. A trovare il corpo della donna erano stati i figli di 17 e 14 anni assieme ai Carabinieri. I ragazzi avevano dato l’allarme per il mancato rientro a casa della mamma. La preoccupazione dei due giovani era cominciata a salire nella prima serata di martedì 16 luglio. Di loro madre, che lavorava a circa un chilometro di distanza da casa, non si avevano notizie, ma alle 21.13 sullo “stato” di whatsapp della donna era comparsa una foto con il volto di Vilcherrez. Molto probabilmente a quell’ora l’aveva già uccisa. Sotto il viso del uomo compariva una scritta in spagnolo: “Verdadero Amor” (vero amore).
Arrestato e portato in carcere
Arrestato e portato in carcere, aveva ammesso le accuse, anche se il suo difensore si era rivolto al tribunale del riesame per contestare l’accusa di atti persecutori, che però era stata confermata. Geraldine Sanchez lavorava come badante. Madre di due figli, nei pochi mesi della sua permanenza in Brianza si era fatta apprezzare come lavoratrice seria e onesta. Al suo funerale, celebrato a Macherio, avevano partecipato anche le autorità locali, oltre a familiari, altri peruviani della comunità di Milano e cittadini di Macherio.
Il servizio completo sarà pubblicato sul Giornale di Carate in edicola da martedì 27 gennaio 2026.