Cronaca

Ucciso e seppellito in cantina. Arrestato a Monza il secondo killer VIDEO

I reati contestati sono concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione e soppressione di cadavere

Cronaca Monza, 10 Novembre 2018 ore 11:26

Ucciso e seppellito in cantina. Preso il secondo presunto killer: viveva a Monza

E' stato arrestato ieri mattina, venerdì, Nello Placido, 44enne nato a Milano, ma residente da tempo a Monza, accusato, insieme a Luca Sanfilippo, dell'omicidio di Antonio Deiana (nella foto in apertura), l'uomo assassinato per motivi legati al narcotraffico, nel 2012 e il cui cadavere era stato murato in una cantina a Cinisello Balsamo.

A dare esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Monza su richiesta della Procura della Repubblica, è stato il personale delle Squadre Mobili di Milano e Como e del Commissariato di Polizia di Stato “Greco Turro”.

I fatti risalgono al 2012, per la precisione al 20 luglio, quando Antonio Deiana, a bordo della sua motocicletta Kawasaki, era uscito dalla sua abitazione di Villa Guardia (in provincia di Como) e non vi aveva fatto più ritorno.

A luglio di quest'anno, a sei anni esatti dalla scomparsa, nel corso delle indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Monza, la Polizia di Stato aveva rinvenuto i suoi resti seppelliti in un seminterrato a Cinisello Balsamo, in via della Pila, 12. Un locale riconducibile a Luca Sanfilippo che, reo confesso dell’omicidio, era stato sottoposto a fermo in esecuzione del relativo provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria.

Le dichiarazioni di Sanfilippo, che nel corso dell’interrogatorio reso ai pm di Monza si era assunto la responsabilità esclusiva del delitto, erano sin da subito apparse lacunose e non avevano mutato la convinzione degli inquirenti circa il probabile coinvolgimento di almeno un’altra persona nel delitto.

Le indagini erano quindi proseguite nei confronti di Nello Placido, ritenuto sin dal 2015, coinvolto nell’omicidio.
Le successive investigazioni condotte anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, avevano consentito di rafforzare ulteriormente il già importante quadro probatorio a carico dell'uomo, ritenuto dal Gip presso il Tribunale di Monza sufficiente per l’emissione del provvedimento restrittivo richiesto dalla Procura ed eseguito ieri.

I reati contestati all’indagato sono concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione e soppressione di cadavere. Come disposto, Nello Placido è stato portato alla Casa Circondariale di Monza.

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