Uffici postali: il Consiglio di Stato boccia la chiusura

"Il servizio postale deve essere garantito. Ora la Regione faccia riaprire tutti gli uffici"

Uffici postali: il Consiglio di Stato boccia la chiusura
31 Maggio 2017 ore 19:48

Uffici postali: il Consiglio di Stato boccia la chiusura e ora il leghista Fabrizio Cecchetti presenta mozione al Pirellone

Uffici postali: le motivazioni della sentenza

Nelle motivazioni espresse si legge che il servizio postale universale deve essere garantito e l’equilibrio economico non può essere elevato a parametro esclusivo per decidere la chiusura o variazione d’orario di apertura degli uffici postali; inoltre il confronto preliminare con gli Enti locali interessati dalle proposte di razionalizzazione della rete degli uffici postali non solo deve essere effettivo, ma anche considerato come obbligatorio da parte di Poste italiane. Dunque il Consiglio di Stato annulla quei provvedimenti risalenti al 2015. Inoltre il confronto preliminare con gli Enti locali interessati dalle proposte di razionalizzazione della rete degli uffici postali non solo deve essere effettivo, ma anche considerato come obbligatorio da parte di Poste italiane. Dunque il Consiglio di Stato annulla quei provvedimenti risalenti al 2015

 

Gli uffici chiusi in Brianza

Dei 65 Uffici chiusi in Lombardia ,5 si trovano in provincia di Monza Brianza ovvero Agrate, Vimercate, Capriano, Zoccorino e Agliate Agrate, Vimercate, Capriano, Zoccorino e Agliate.

L’intervento di Cecchetti

La sentenza del Consiglio di stato parla chiaro: il servizio postale deve essere garantito. Ora la Regione agisca per far riaprire tutti gli uffici postali chiusi in Lombardia.” E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord).

Il piano di riorganizzazione

“Il piano di riorganizzazione di Poste Italiane –aggiunge  Cecchetti – ha determinato la chiusura di decine di sportelli su tutto il territorio lombardo, soprattutto nelle zone periferiche e di provincia. Ciò ovviamente ha creato forti disagi alle persone anziane e in generale ai lavoratori e a tutta la cittadinanza locale. A fronte della sentenza del Consiglio di Stato, la Regione deve scendere in campo e trovare un accordo con Poste Italiane per la riapertura degli sportelli o in alternativa agire in sede giudiziaria. Siamo pronti anche a portare della mozioni simili in tutti i comuni in cui ci sono state le chiusure degli sportelli. E’ tempo di dire basta alla diminuzione dei servizi in Lombardia: i cittadini, soprattutto i più deboli, vanno tutelati.”