Cronaca

Un campo da golf al Roccolo, gli ambientalisti: "Una violenza senza fine"

"Il rischio è che si vada ad alterare la morfologia di un prato storico”

Un campo da golf al Roccolo, gli ambientalisti: "Una violenza senza fine"
Cronaca Monza, 27 Settembre 2017 ore 08:41

Un campo da golf al Roccolo, gli ambientalisti: "Sul Parco una violenza senza fine". Dopo le polemiche legate ai maxi concerti, dopo le bacchettate a Sias, il Comitato per il Parco torna a far sentire la sua voce. Questa volta, a finire nel mirino degli ambientalisti monzesi, è un accordo, stipulato tra Sias e il Golf Club Milano, che prevede l'utilizzo da parte di quest'ultimo di una fascia del Roccolo. Col rischio che si vada ad alterare “la morfologia di un prato storico”.

L'accordo tra Sias e Golf Club Milano

“Sul prato del Roccolo è stato è stato effettuato un intervento che riguarda circa 100x30 metri, cioè quasi un terzo di ettaro, collocato nell'angolo sud-est del medesimo, accessibile dal golf attraversando la pista di alta velocità. Praticamente al tappeto erboso è stato sovrapposto un terrapieno rialzato – hanno fatto sapere in una nota dal Comitato per il parco - Al posto del prato originario sono state posizionate fasce di prato da giardino. Secondo voci che abbiamo raccolto in loco e dalle Gev, il Golf Club Milano, che ha in concessione oltre 90 ettari nell’area nord del Parco, a fianco dell’autodromo, avrebbe stipulato un accordo con la Sias per utilizzare ai suoi fini questa fascia del prato del Roccolo, in concessione alla società che gestisce l’impianto motoristico”.

Il Roccolo una dépendance del Golf Club

E proseguono. “Malgrado il riconoscimento dei danni provocati dall’uso dissennato dell’area, il Consorzio avrebbe autorizzato l’attuale intervento che, oltre che danneggiare il prato, ne modifica la morfologia e costituisce dunque un danno paesaggistico che la Soprintendenza avrebbe dovuto impedire e che, invece, secondo le scarse notizie che sono trapelate, avrebbe avallato. Il rischio concreto è che ora il prato del Roccolo diventi una dépendance del Golf, come è già avvenuto in parte lo scorso anno durante gli Open. Insomma, prima la Gerascia, ora il Roccolo. La violenza sul Parco sembra essere senza fine”.

 

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