Un libro tira l'altro, un passaparola particolare

Non è vero che sui social non si legge. “Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri” è un gruppo Facebook creato cinque anni fa da Claudio Cantini.

Un libro tira l'altro, un passaparola particolare
Monza, 05 Maggio 2018 ore 15:29

Non è vero che sui social non si legge. “Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri” è un gruppo Facebook creato cinque anni fa da Claudio Cantini, un uomo pensionato che vive a Firenze, in cui sono iscritti 490 cittadini monzesi. E in occasione del BookFestivalBar che si svolgerà a maggio è importante sottolineare come Monza si trovi al ventunesimo posto tra i comuni italiani ad avere più iscritti in questo portale social.

Il gruppo

Il gruppo sta dalla parte del lettore e lo aiuta nelle scelte. Infatti è molto utile, per chi lo frequenta, per scambiarsi opinioni sui libri letti e per ricercare nuovi titoli da leggere, senza il fastidio della pubblicità ma solo vagliando le opinioni dei lettori. L’amministratore del gruppo ha spiegato: “lavoravo in banca ma ho sempre avuto la passione per i libri. Una volta andato in pensione ho pensato che unire la tradizione, cioè il libro cartaceo, con il mondo social sarebbe stata la svolta. E così è stato. Giornalmente vengono inseriti moltissimi post che in molti casi raggiungono dai duemila ai tremila commenti".

L'amore per i libri e il passaparola tra i partecipanti

Chi partecipa al gruppo viene stimolato dai continui suggerimenti ed inevitabilmente acquista sempre più libri. Di fatto quindi si sostiene l’editoria. Nel gruppo c’è un colloquio in diretta ossia bisogna scrivere direttamente senza rimandare a link esterni. La maggior parte degli iscritti sono donne (circa il 74%) e il target va dai trentacinque ai cinquantacinque anni. I professori e gli insegnanti sono tra quelli più iscritti per prendere spunto, ad esempio, sui libri di testo da usare durante l’anno scolastico. Claudio aggiunge: "tengo a precisare che questa è solo una mia passione personale senza fini economici di nessun genere”.
Oltre a Claudio, ad occuparsi del gruppo, è anche un’altra signora di Firenze di nome Valentina Leoni.

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