Un risarcimento per le attività commerciali danneggiate dall’esondazione del 2014

Dodici i negozi e le imprese di Bovisio Masciago interessate dal bando di Regione Lombardia ma non tutti sono intenzionati a sborsare altri soldi per la perizia.

Un risarcimento per le attività commerciali danneggiate dall’esondazione del 2014
Desiano, 20 Giugno 2018 ore 16:08

Un risarcimento per le attività commerciali danneggiate dall’esondazione del 2014. Sono state ben 12 i negozi e le imprese con sede a Bovisio Masciago che hanno avuto gravi danni in seguito allo straripamento del Seveso quattro anni fa. Un bando di Regione Lombardia offre l’opportunità di avere un rimborso

Quattro anni fa l’esondazione

Nella notte tra il 7 e l’8 luglio del 2014 migliaia di metri cubi di acqua, fango e acque fognarie invasero il centro di Masciago, sommergendo scantinati, box e portando via tutto quello che incontravano  nel cammino. Dopo di allora, però, si corse ai ripari per monitorare con maggiore precisione il fiume e sistemare i punti deboli degli argini, messi a dura prova dall’esondazione di luglio e da quella, fortunatamente meno pesante, del novembre dello stesso anno.

Il bando di Regione Lombardia

A quasi quattro anni da quei tragici fatti, finalmente, Regione Lombardia ha stanziato i soldi necessari per risarcire le attività che subirono danni. Danni che in alcuni casi arrivarono a decine di migliaia di euro per singola attività. Le attività interessate avranno 40 giorni per partecipare al bando, ma dovranno altresì presentare  perizie asseverate a opera di professionisti che certifichino la correttezza dei dati. Una spesa che cade a loro carico e che non tutti hanno deciso di sostenere.

I negozianti danneggiati

“Noi abbiamo subito tra i 15 e i 20 mila euro di danni, ma dobbiamo ancora capire bene a quanto rimborso abbiamo diritto e come funziona la procedura, perché spendere ancora soldi per non essere sicuri di prenderli, non ci rende sicuri” spiegano i fratelli Chiarello, titolari dell’omonimo negozio di frutta e verdura. Marco Vitale, titolare del panificio che  venne devastato dalla furia delle acque: “Dopo quattro anni non ci speravo più, fu una notte terribile. Il mattino dopo dovemmo buttare via macchinari, alimenti e prodotti vari per un corrispettivo di circa 20mila euro. Fu una botta. Adesso vediamo come procedere”.

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