Lutto

Un secolo accanto al Signore, addio a don Silvio Villa

Si è spento a 100 anni il sacerdote in città da più di mezzo secolo.

Un secolo accanto al Signore, addio a don Silvio Villa

Vimercate piange uno dei suoi amati sacerdoti, il più longevo della storia della città.

Addio a don Silvio Villa

Nella notte tra sabato e domenica scorsi, 11 e 12 aprile,  si è spento don Silvio Villa.

Ad agosto avrebbe compiuto 101 anni

Classe 1925 (ad agosto avrebbe compiuto 101 anni), don Silvio dal 2020 era ospite alla Casa Famiglia San Giuseppe, a Ruginello, dove è spirato.

La vocazione a 15 anni

Nato il 20 agosto del 1925 a Sesto San Giovanni, dopo la perdita prematura del padre Ambrogio aveva vissuto con mamma Clara Agnes e e il fratello Giuseppe. La vocazione era arrivata a soli 15 anni, mentre lavorava alla “Marelli”.

Durante la guerra accanto ai partigiani

Quindi gli anni della guerra e il servizio militare in Germania, imbarcato dieci mesi nel ’44. Un periodo a Parma vivendo con i partigiani e finalmente il ritorno a casa.

L’ordinazione nel 1953, a Vimercate dal 1970

La ripresa quindi degli studi presso il seminario di Venegono e la prima messa nel 1953 per poi essere destinato a Uboldo (Varese) come vicario parrocchiale. Successivamente era stato parroco a Biandronno (Varese) e, dal 1966 al 1969, alla Madonna del Bosco di Imbersago (Lecco). Dal 1970 l’approdo a Vimercate da dove non se ne era più andato e dove aveva seguito il gruppo “Unitalsi” diventandone il padre spirituale e un punto di riferimento; e, ancora, anni di insegnamento, di vicinanza ai giovani e di progetti parrocchiali, ma anche anni di stima e amicizia con la storica perpetua Ida Viganò, scomparsa lo scorso 2021.

Il legame con l’arcivescovo

Proprio sabato prossimo, 18 aprile, avrebbe dovuto ricevere, alla Casa Famiglia San Giuseppe, la visita dell’amico arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, che già in altre occasioni era passato alla Rsa di Ruginello per salutarlo.

Don Silvio Villa con l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini

I funerali

I funerali di don Silvio saranno officiati domani, martedì 14 aprile, alle 15, nel Santuario della Beata Vergine del Rosario, a Vimercate.

Il ricordo dell’Unitalsi

Di seguito il ricordo del gruppo Unitalsi di Vimercate, di cui don Silvio è stato la guida spirituale.

Il libro del Qoelèt afferma: “Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo”. Nel giorno del Signore Risorto, nella notte della II °domenica di Pasqua detta della Divina Misericordia, il nostro sacerdote Don Silvio Villa di Vimercate è stato chiamato per sempre alla Casa del Padre, otto mesi dopo il suo 100° compleanno, avendo dedicato più di 70 anni di sacerdozio e quasi 57 anni nella nostra parrocchia come coadiutore e nostro amatissimo assistente spirituale in Unitalsi. Dopo questa lunga esperienza di fede e spiritualità, gli ultimi anni sono stati vissuti con sofferenza, dovuta all’età, presso la Fondazione Casa Famiglia San Giuseppe in Vimercate dove ogni giorno era sempre in comunione di fede, di amicizia tramite la preghiera.

 

Oggi siamo qui per ringraziare il Signore per questi tanti anni accanto a te, per tutto quello che ci hai donato, per gli insegnamenti che ci hai trasmesso. Tutto il tuo operato si può riassumere in poche parole: “Condurre anime a Cristo e Cristo alle anime. Non hai fatto cose straordinarie, ma hai fatto bene ciò che ogni sacerdote dovrebbe fare”.
Grazie per averci ricordato che una vita cristiana senza la preghiera è vuota. Gli Atti degli Apostoli ci dicono che la prima comunità “era assidua nella preghiera e nello spezzare il pane”.
Grazie a te molti hanno riscoperto la bellezza della preghiera, della Messa domenicale e quotidiana, dell’Adorazione Eucaristica, del Santo Rosario pregato insieme, specialmente nei numerosissimi Pellegrinaggi a Lourdes, a Loreto.
Grazie per essere stato tante ore a confessare, per averci fatto riscoprire l’importanza e la grandezza di questo Sacramento. Molti che non si confessavano da anni vi si sono accostati e hanno intrapreso un cammino di conversione, sperimentando che la Misericordia di Dio è più grande di ogni peccato.
Grazie per la Parola che ogni giorno hai spezzato per noi nelle tue omelie. Ognuna di essa ci ha aiutato a crescere e ad entrare sempre più nel Mistero Celebrato. Grazie per gli incontri di formazione, forte stimolo durante il nostro servizio come barellieri e dame. Tramite questo abbiamo scoperto la bellezza della Parola di Dio per trasformarlo in SERVIZIO. Una parola viva, misteriosa, capace di portare luce nel cammino di chi ascolta.
Grazie di averci fatto capire che in un mondo sempre più scristianizzato occorrono cristiani formati che riescano a dare ragione della speranza che è in loro. Indimenticabile il tuo ministero sacerdotale in mezzo a noi. Gesù è davvero stato in mezzo a noi, tra le nostre case, in mezzo ai nostri giovani, ammalati e anziani attraverso la Sua Parola e la Sua presenza Eucaristica.
Grazie anche per i tanti anni a visitare le case a Natale, una tradizione portando nelle famiglie e, in modo particolare in quelle dove vi sono ammalati e anziani, la benedizione del Signore. La sua presenza porta coraggio, consolazione e pace in tante case. Oltre le miriadi di volte che hai visitato i nostri ammalati portando la comunione e il sacramento della riconciliazione.
Grazie, per il tuo essere sacerdote nella Parrocchia, quanti bambini hai battezzato, quante nuove famiglie hai unito con il matrimonio, quanti fratelli e sorelle hai accompagnato nel loro ultimo viaggio.
Grazie anche per le tue battutine, mirate per smorzare i toni quando i discorsi erano seri e per farci comprendere meglio il servizio anche attraverso l’ironia.
Grazie per la tua presenza umana, sincera e discreta nei momenti gioiosi e tristi che molte famiglie della nostra comunità hanno attraversato. Soprattutto nei momenti dolorosi hai saputo infondere fede coraggio e speranza. Perdonaci se spesso non ti abbiamo capito, se siamo rimasti fermi nei nostri preconcetti e nelle nostre certezze. Adesso camminiamo uniti come tu ci hai sempre insegnato, essere un dono Dio, come la volontà del Signore di continuare a camminare con noi, e stare in mezzo a noi attraverso santi sacerdoti. Il tuo distacco ci addolora tanto, siamo tristi. Ma il Vangelo ci ricorda che lo stesso Gesù andava di villaggio in villaggio annunziando il Regno di Dio. Come ci ricorda Gesù la potatura per una pianta può essere dolorosa ma è necessaria. “Ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto”.
Sono tante le cose che avremmo potuto scrivere su di te ma ci piace terminare con una parte di una famosa preghiera per i sacerdoti che così recita:  “Signore donaci sacerdoti dalle ginocchia robuste, che sappiano sostare davanti a te, preti che sappiano adorare, preti che non abbiano altro recapito che il tuo tabernacolo”.
Caro Don Silvio, tu sei stato per noi tutto questo. Semplicemente un prete… un buon prete. Un prete secondo il cuore di Cristo. Grazie di cuore. Maria Santissima, Regina del Santo Rosario ti prenda per mano e ti conduca da Suo Figlio Gesù. Ti chiediamo di pensarci e pregare per noi