Una clinica specializzata nel tempio del tennis abbandonato?

Presentato un progetto per la riqualificazione dell’area dell’ex "Nastro Verde" di Briosco

Una clinica specializzata nel tempio del tennis abbandonato?
Caratese, 15 Luglio 2018 ore 08:30

Da tempio del tennis a luogo dell’abbandono. A struttura specializzata nella cura e nello studio di malattie rare, tra le quali la Sla. Una svolta importante quella che potrebbe riguardare il complesso dell’ex Tennis club Nastro Verde di Capriano.

Una nuova vita per il Nastro Verde?

Sul tavolo c’è un progetto privato, insieme ambizioso e all’avanguardia, mirato a dare nuova vita all’area tra via San Giuseppe e la zona boschiva del Parco Valle Lambro. Quest’ultima, dopo la chiusura dei campi da tennis nel 1993, avrebbe dovuto essere trasformata in un complesso residenziale. Ma il progetto è sempre rimasto al palo.
L’occasione per fare cenno al futuro del “Nastro Verde” è stata offerta dall’assemblea pubblica dedicata alla presentazione della proposta di variante all’attuale Pgt, convocata mercoledì scorso in Municipio a Briosco. Seduto accanto al sindaco Anna Casati ed al suo vice Andrea Folco, l’estensore del documento urbanistico, l’architetto Aldo Redaelli, che ne ha illustrato i punti principali.

Taglio al consumo di suolo con la variante al Pgt

L’obiettivo dell’importante lavoro, iniziato nel 2015 e rallentato da un vortice di norme in continuo cambiamento, è adeguare il Pgt alla normativa provinciale e regionale. Oltre che ridisegnare le norme del Piano delle regole per renderle compatibili alle esigenze del paese.
Tre le parole d’ordine. Primo, riduzione del consumo di suolo. Cancellato quindi l’ambito di trasformazione di Fornaci per la delocalizzazione degli impianti produttivi in zone incompatibili (come il fondo Valle), poco appetibile vista la situazione economica non rosea delle aziende, sostituito dalla possibilità di utilizzare gli spazi già esistenti. Tagliata anche la volumetria (passata da una previsione di 200mila metri cubi del piano vigente ai 100mila della variante). Secondo, recupero del centro storico, esteso agli insediamenti realizzati prima del 1970, e delle aree dismesse. Terzo, riqualificazione dei percorsi ecologici.
Il documento dovrebbe arrivate sui banchi del Consiglio comunale per l’adozione il prossimo mercoledì 1 agosto, salvo slittamenti dovuti a indicazioni da parte della Regione legate allo studio del rischio idraulico.

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