Biassono

Una Messa per ricordare Roberto

Il 16enne caduto in un torrente e morto di freddo dopo tre ore di agonia

Una Messa per ricordare Roberto
Caratese, 26 Luglio 2020 ore 10:58

Una Messa per ricordare Roberto Meregalli di Biassono, a quarant’anni dalla sua scomparsa.

Una Messa per ricordare Roberto

“Ricordiamo Roberto a quarant’anni da quel giorno che ci ha cambiato la vita partecipando alla Messa di oggi, domenica 26 luglio, alle 11.30, nella chiesa parrocchiale di San Martino a Biassono”. A organizzare la funzione è il gruppo “Quelli del ’64” per ricordare l’amico scomparso tragicamente. “Essendo l’ingresso limitato a 170 persone per le norme ministeriali dovute al contrasto del Covid 19 ci troveremo sul sagrato della chiesa alle ore 11.15 per prendere posto restando il più possibile uniti. Per chi lo volesse verrà raccolta una offerta per la parrocchia”. Seguirà una Messa in suffragio anche domani, lunedì 26 luglio, alle 21, presso il santuario della Brughiera.

La tragedia nel 1980

Il 26 luglio 1980 Roberto moriva per un drammatico incidente, prigioniero in un torrente in Valtellina. E’ caduto nella corrente gelida ed è rimasto con un piede incastrato tra due massi. E’ morto di freddo dopo tre ore di agonia. In 80 hanno cercato di salvarlo ma invano. Aveva solo 16 anni. Era in vacanza estiva con una comunità e quella mattina avevano fatto una gita al lago della Manzina: la mattina avevano percorso lo stesso guado che si sarebbe poi rivelato fatale per Roberto. Avrebbe dovuto dare una mano ai più piccoli ma, nell’attraversare il torrente, è scivolato. All’inizio tutti sono scoppiati a ridere e lui ha scherzato dicendo: “Ho fatto anche il bagno e l’acqua è bella fresca”. Ma tra le risate generali qualcuno ha incominciato ad accorgersi che Roberto era incastrato. Due massi tenevano stretto il suo piede destro. E’ cominciata quella tremenda attesa che si è conclusa nel peggiore dei modi.

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