Una passatoia da calpestare per sconfiggere la violenza

Anche Monza si prepara alla festa della donna e per l'occasione sono previsti eventi, incontri, flash mob e manifestazioni.

Una passatoia da calpestare per sconfiggere la violenza
04 Marzo 2017 ore 10:29

Anche Monza si prepara alla festa della donna e per l’occasione sono previsti eventi, incontri, flash mob e manifestazioni.

Tutto pronto per l’installazione artistica “Una passatoia da calpestare per sconfiggere la violenza“. L’happening è in programma l‘8 marzo, dalle 10 alle 13 in piazza Trento e Trieste a Monza, e sarà la prima tappa della presentazione dell’installazione artistica dell’Associazione La Scuola DDiritto. Un percorso guidato su cui verranno posate delle scarpe rosse, a simboleggiare il cammino per combattere la violenza, e delle bambole, in ricordo delle vittime. Il percorso si snoderà verso uno dei due portali presenti all’interno della piazza, a significare il fatto che, della violenza, ci si può liberare. Cittadini e Rappresentanti delle Istituzioni potranno apporre una scarpa rossa o una bambola sulla passatoia per contribuire alla formazione del cammino stesso. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Monza, sarà parte di un percorso itinerante che ha come intento di coinvolgere il maggior numero di città possibili, affinchè la sensibilizzazione sul tema, possa essere capillare sul territorio. Da piazza Trento e Trieste il nostro inviato documenterà tutte i momenti principali della manifestazione, che ci vede impegnati come media partner. “Siamo fieri di poter portare la nostra installazione artistica nel cuore di Monza, ma ancora più felici di poterlo fare con il Comune, – spiega l’avv. Francesca Passerini, fondatrice de La Scuola DDiritto – che ringraziamo per la concessione del patrocinio. Il percorso che andremo a inscenare con la nostra installazione, sarà una via simbolica, che conduce fuori dal tunnel della violenza. L’unico modo per poterne uscire, è la prevenzione attraverso l’informazione, solo una persona conscia dei propri diritti sarà infatti in grado di arrivare sino all’uscita. Lo scopo dell’associazione La Scuola DDiritto è proprio quello di prevenire la violenza in tutte le sue forme.” L’appuntamento, gratuito e aperto al pubblico, è per mercoledì 8 marzo dalle 10 alle 13 in piazza Trento e Trieste a Monza in occasione delle manifestazioni per la giornata internazionale della donna.

Si continua sempre mercoledì 8 marzo ore 11.00  presso la sede di Progetto SLAncio in viale Elvezia, 4. Conferenza stampa di presentazione del concerto jazz di Paolo Tomelleri organizzato dai Lions Club della Brianza il cui ricavato sarà destinato a sostenere sia il nuovo servizio di SLAncio, “E Adesso cosa faccio?” sia il Reparto di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale di Desio.

Sabato 11 marzo a Monza in occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna andrà in scena un convegno dalle 9.30 alle 13 presso la sala E del palazzo Urban Center Binario 7, con entrata libera per il pubblico.
Nell’occasione ci saranno figure femminili di spicco nei rispettivi campi, che arricchiranno il convegno con le testimonianze dei loro percorsi e impegni, sono previste infatti personalità in campo politico, giornalistico, imprenditoriale, sportivo, artistico, spirituale e sociale.

Sempre sabato 11 marzo ma questa volta in Urban center, è in programma il convegno “Donne in cammino: percorsi e testimonianze”. L’evento promosso dalla “Universal peace federation” si terrà dalle 9.30 alle 13 presso la sala E del palazzo di via Turati, con entrata libera per il pubblico.
Nell’occasione ci saranno figure femminili di spicco nei rispettivi campi, che arricchiranno il convegno con le testimonianze dei loro percorsi e impegni, sono previste infatti personalità in campo politico, giornalistico, imprenditoriale, sportivo, artistico, spirituale e sociale, infatti saranno presenti le seguenti relatrici: Cecilia Strada, Presidente di Emergency, che ci offrirà l’occasione per parlare del Premio Sunhak per la Pace 2017 a Gino Strada e Sakena Yacoobi; l’on. Elena Centemero, impegnata sulle tematiche della buona scuola; Alessandra Marzari, Presidente del Consorzio Vero Volley di Monza; Margherita Brambilla, Assessore del Comune di Agrate Brianza; Lorena Ramirez, Presidente dell’Ass. Solidale Donne Latino Americane in Italia; Tseten Longhini, Presidente dell’Ass. Donne Tibetane in Italia; Monica Guzzi, giornalista della redazione Monza Brianza del quotidiano Il Giorno; Chiara Rossi, campionessa regionale di mezza maratona con i colori della Società Atletica Monza; Maria Grazia Vaticano; Anna Maria Mussato e suor Agnese Roveda.
Il convegno, promosso dalla UPF Monza insieme alla Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo ed altre associazioni, con l’adesione della Provincia Monza Brianza, del Comune di Monza e della Casa delle Culture del Comune di Monza, sarà condotto dal sottoscritto Carlo Chierico insieme all’Ambasciatrice di Pace Wesam El Husseiny e vedrà la presenza anche dell’on. Roberto Rampi, che terrà il discorso introduttivo, avendo partecipato al summit mondiale a Seul, in Corea del Sud, in occasione della concessione del Premio Sunhak per la Pace e della  ViceSindaco di Monza Cherubina Bertola per i saluti istituzionali.

Altro evento, questa volta in programma per domenica 12 marzo alle 15.30 in Sala Maddalena: ospiti dell’iniziativa organizzata da Raffaella Musicò e dalla sua libreria “Virginia e Co”, Laura Pigozzi, Laura Lepetit e Ginervra Bompiani. Ricco il programma della giornata: si inizierà con il dialogo tra Laura Pigozzi e Giovanna Canzi, analizzando i temi della maternità e della famiglia. Un’ora più tardi si approfondirà il tema dell’emancipazione e della letteratura insieme a Elisa Bolchi e Sara Sullam. Per finire una chiacchierata fra Ginevra Bompiani e Raffaella Musicò.

Ma la festa della donna è anche l’occasione per fare il punto sulle imprese a gestione femminile in Italia. Più chances di avere il capo donna in Lombardia: le imprese femminili danno circa 400 mila posti di lavoro in regione su 2,3 milioni in Italia, di cui 135 mila a Milano. Sono 155mila le imprese femminili con sede in Lombardia nel 2016, in crescita dell’1,2% in un anno, meglio della media italiana che si ferma al +0,7%. Milano è prima in regione con 52mila imprese seguita da Brescia (22mila) e Bergamo (17mila). Cresce Milano del 2% ed  è superata solo da Monza e Brianza (+2,7%) mentre in Italia, che complessivamente conta quasi 1,2 milioni di imprese femminili, è seconda per numero di imprese dopo Roma (76mila) e precedendo Napoli (49mila) e Torino (44mila). Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese 2016.

“E’ cambiata la realtà delle donne milanesi negli ultimi anni – ha dichiarato Federica Ortalli, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Milano. C’è oggi una maggiore presenza nell’economia, accompagnata da una maggiore qualificazione delle imprenditrici femminili con un miglioramento di qualità del lavoro e un rafforzamento di ruolo nel contesto imprenditoriale. Si tratta di realtà aziendali che sono sempre di più un riferimento e non tanto una soluzione lavorativa autonoma alternativa all’impiego. Le nostre imprenditrici sono preparate e capaci di confrontarsi con i mercati e con il mondo delle istituzioni, capaci di muoversi in un contesto connesso e avanzato come Milano a livello europeo e internazionale”.

Le imprese femminili in Lombardia per settori. Quasi un terzo (45mila) è attiva nel commercio, 22mila nelle attività di servizi alla persona, 17 mila nell’alloggio e ristorazione, 15mila nelle attività manifatturiere. Le imprese femminili giovani. Sono quasi 20mila le imprese femminili con titolari under 35 attive in Lombardia con un peso del 14% sul totale italiano. Le imprese femminili giovani si dividono tra Milano (31%), Brescia (15%) e Bergamo (12%). Le donne imprenditrici under 35 preferiscono il commercio (4.840), alloggio e ristorazione (2.828), manifatturiero (1.249) e noleggio e servizi di supporto alle imprese (1.207).

Le imprese femminili straniere sono concentrate a Milano, quasi una su dieci in Italia. In Lombardia sono 19.563, con un peso del 17% sull’Italia. Quasi una su due tra quelle femminili straniere è concentrata a Milano (46% della Lombardia). Nel capoluogo sono 9 mila su circa 120 mila in Italia, quasi una su dieci. Milano è superata solo da Roma, con circa 10 mila e la seguono Torino, Firenze, Napoli, Prato e Brescia. Le imprese femminili straniere in Lombardia si dedicano soprattutto al commercio (5.639) e alla ristorazione (3.311) seguite dai servizi alla persona e al manifatturiero (circa 2.300 ciascuno).

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