Un'associazione per le vittime di infortuni sul lavoro

Il cesanese Matteo Mondini ha fondato "Reinventarsi onlus".

Un'associazione per le vittime di infortuni sul lavoro
Seregnese, 04 Aprile 2018 ore 15:01

Un'associazione per le vittime di infortuni sul lavoro. Il sogno di Matteo Mondini è diventato realtà. Il trentaseienne guerriero vittima di un infortunio sul lavoro a Monza nel 2010, ha fondato la sua associazione. Si chiama "Reinventarsi onlus".

L'impegno per una rivoluzione culturale

Spiega Mondini, che sarà il presidente: "Quello che mi è successo ha cambiato radicalmente la mia vita e quella della mia famiglia. E purtroppo indietro non si torna, perché dopo è sempre troppo tardi. Dopo rimangono i rimpianti e le imprecazioni per ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. Il mio obiettivo è quello di dare il mio contributo affinché incidenti come il mio non debbano più accadere e famiglie come la mia non debbano più versare lacrime amare". Per Mondini è arrivato il momento perché il mondo della sicurezza sul lavoro sia completamente rivisto sotto un profilo culturale, di comportamenti e di consapevolezza. "Non sono sufficienti - spiega - leggi che impongono delle regole e sanzionano i trasgressori. Con un gruppo di professionisti del mondo della sicurezza sul lavoro stiamo portando avanti un progetto innovativo per promuovere e attuare una nuova cultura basata sui comportamenti e sulla consapevolezza degli operatori tutti". Il cesanese sarà impegnato nella doppia veste di docente-relatore e testimonial.

L'infortunio nel 2010 a Monza

Mondini è invalido dopo un incidente avvenuto nell’ottobre del 2010 a Monza. E’ rimasto folgorato dalla corrente elettrica nel negozio in fase di ristrutturazione dove stava lavorando. Trasportato in ospedale, "i medici non si sono resi subito contro della gravità della situazione, tanto che mi hanno tenuto una sola notte in osservazione e poi mi hanno rimandato a casa", racconta. In sette anni di calvario ha subito trentatré interventi, compreso quello per l’amputazione, solo qualche mese fa, del braccio destro. Un soluzione estrema a cui il combattivo cesanese non si è potuto sottrarre.

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