Monza e Brianza

“Uniti ma distanti”: la Provincia non si ferma

Sono attivi, in modalità remoto, alcuni servizi a sostegno dei cittadini più fragili in tema di lavoro.

“Uniti ma distanti”: la Provincia non si ferma
Monza, 28 Marzo 2020 ore 15:05

“Uniti ma distanti”: la Provincia non si ferma. Sono attivi, in modalità remoto, alcuni servizi a sostegno dei cittadini più fragili in tema di lavoro.

“Uniti ma distanti”: la Provincia non si ferma

“Uniti ma distanti” è uno slogan che la Provincia di Monza e della Brianza ha adottato anche nella scelta di mantenere attivi, in modalità remoto, alcuni servizi a sostegno dei cittadini più fragili in tema di lavoro.

La Provincia, ha infatti deciso di permettere l’erogazione a distanza di alcune attività finanziate dal Piano Lift – Lavoro, Integrazione, Formazione, Territorio. L’obiettivo è di non interrompere i percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro che coinvolgono 400 cittadini con disabilità e sono già finanziati attraverso fondi regionali per un valore di 1.3750.000 euro.

“Stiamo affrontando una situazione di estrema emergenza che ha richiesto di adottare prescrizioni molto rigide tra cui distanza dal prossimo è come misura di sicurezza. – spiega il Presidente della Provincia MB Luca Santambrogio – Abbiamo pertanto sospeso diverse attività di sportello, che vivono della vicinanza e del contatto, per tutelare la salute degli operatori e dei cittadini. Ma riteniamo che nel caso di servizi che riguardano lavoratori con disabilità sia fondamentale mantenere un filo per non interrompere percorsi avviati con il solo obiettivo di non fare perdere a questi lavoratori la fiducia nel futuro ed aiutare a superare la paura di essere isolati ,perdendo opportunità che prima della emergenza sembravano possibili. Sappiamo bene che ci troveremo davanti un diverso scenario economico e sociale alla fine della emergenza: per questo non possiamo abbassare la guardia e dimenticarci dei cittadini più fragili che potrebbero essere i primi a pagare, in termini di occupabilità, il prezzo della inevitabile crisi”.

Un Piano che non si ferma

Il Piano Lift prevede, tra le tante attività, la predisposizione percorsi personalizzati di inserimento per la persona con disabilità, da realizzarsi con il supporto di Enti accreditati al lavoro, Afol Monza e Brianza, cooperative sociali, unità di offerta socio-sanitaria, Comuni che gestiscono i servizi per l’integrazione lavorativa, associazioni di solidarietà familiare, organizzazioni di volontariato.

Attraverso modalità di lavoro remoto – videochiamate, chat, skype – gli operatori potranno continuare ad erogare alcuni servizi che puntano al mantenimento del contatto con l’utenza.

Servizi di coaching..

…accompagnamento continuo e tutoring post assunzione: l’obiettivo è mantenere costante il rapporto per motivare le persone e accompagnarle ad affrontare questo momento che rischia di portare maggiore isolamento non solo personale ma anche finalizzato al raggiungimento di un lavoro. Saranno mantenute attività di tutoring a distanza per le persone in dote mantenimento o inserimento, già assunte e al lavoro.

Servizi di orientamento…

…e ricerca attiva del lavoro, bilancio di competenze: l’obiettivo è mantenere attive le persone nella ricerca del lavoro supportandole nella ricerca di annunci on line o utilizzare la Banca dati interna con le proposte, verificare insieme alle persone l’opportunità di inoltrare le candidature e rispondere. Potrebbero essere incluse attività di simulazione e gestione del colloquio per rafforzare questa competenza. Saranno mantenuti attivi i canali di comunicazione con quelle imprese, profit o no profit, interessate o disponibili a valutare l’opportunità di avviare percorsi di integrazione lavorativa delle persone con disabilità.

Creazione rete di sostegno

Si manterranno i contatti con i servizi invianti o coinvolti nei percorsi rivolti alle persone attraverso il contatto telefonico, skype, le e-mail, chat. Questo contatto si ritiene utile non solo ai fini del percorso individuale delle persone che si troveranno ad affrontare una fase con i servizi sanitari chiusi o a basso regime di attività, ma anche al fine di mantenere   “il polso della situazione” nei diversi territori,  allargando il punto di vista in questo momento di “chiusura”.

(Nella foto d’archivio il presidente della Provincia MB Luca Santambrogio con il segretario dell’Ente Sandro De Martino)

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