Usura ed estorsione a Monza, 3 in manette

Usura ed estorsione, taglieggiato da tre malviventi un imprenditore brianzolo denuncia gli usurai. Arrestati

Usura ed estorsione a Monza, 3 in manette
Cronaca 10 Luglio 2017 ore 13:04

Usura ed estorsione, in 3 finiscono in manette a Monza

Usura ed estorsione a Monza

I problemi economici e la crisi del mercato del lavoro lo avevano costratto a chiedere ad amici e conoscenti un prestito per far fronte alle spese sempre più gravose.

Peccato che a decidere di aiutarlo sia stato un 54 enne residente in provincia, dalle conoscenze non proprio raccomandabili. In breve tempo l’imprenditore brianzolo finisce in mano agli usurai. Dopo un mese la svolta con la decisione di denunciarli.

La proposta degli usurai

I fatti risalgono al giugno scorso. L’uomo, sempre più indebitato, decide di farsi aiutare da un “amico” che gli  garantisce, attraverso l’intervento di due conoscenti, un prestito per iniziare una nuova attività. Circa 20 mila euro. L’imprenditore e i “finanziatori” si accordano alla fine del mese di maggio. La somma prestata dovrà essere restituita entro un mese, aumentata degli interessi, per un totale di 50mila euro. L’uomo, sicuro di poter rientrare del debito, accetta.

L’accordo salta

Putroppo le cose non vanno come aveva previsto. Il lavoro che gli era stato promesso salta e si ritrova con un debito di 50mila euro che non riesce ad onorare. Intanto le pressioni da parte dei tre usurai iniziano a farsi sempre più insistenti. Nonostante l’uomo riesca a racimolare circa il 10% della cifra, con cui paga anche il “servizio di intermediazione” svolto dall'”amico”, le intimidazioni diventano quotidiane. I tre conoscono tutto dei lui e per intimorirlo fanno riferimenti espliciti a famiglia, parenti e amici più stretti.

Il coraggio di denunciare

A metà giugno l’imprenditore, soffocato dai debiti e dalle continue pressioni, decide di denunciare tutto alla Polizia. Le indagini partono immediatamente e in pochi giorni vengono identificati tutti i soggetti coinvolti. Servizi di appostamento e intercettazioni si susseguono fino allo scorso 27 giugno quando, nei pressi di Monza, l’imprenditore ed il suo “amico” si incontrano in un bar per un nuovo saldo del debito.

All’incontro sono presenti anche gli Agenti che, alla consegna del denaro bloccano l’intermediario e lo arrestano. Seguono, pochi giorni dopo, gli arresti degli altri due usurai. Rientrati da una vacanza in Sardegna il 5 luglio, sono stati arrestati a Malpensa, appena scesi dall’aereo.

 

 

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