Vaccini: copertura alta ma chi è contrario non cambia idea

In Brianza la risposta delle neomamme alla campagna vaccinale ha dato risultati eccellenti. Ma c'è uno zoccolo duro che proprio non vuole vaccinare.

Vaccini: copertura alta ma chi è contrario non cambia idea
Cronaca 27 Ottobre 2017 ore 21:11

Vaccini: in Brianza la copertura è alta ma c’è uno zoccolo duro di genitori che non vaccinano

Dati sui vaccini in Brianza

In Brianza la risposta delle neomamme alla campagna vaccinale ha dato risultati eccellenti.
Ma nemmeno l’obbligatorietà delle vaccinazioni e i solleciti hanno sciolto i dubbi di tutti quei genitori che negli ultimi dieci anni non hanno mai varcato coi figli le soglie dell’ex Ufficio di Igiene.

Una delle Asst con la copertura migliore

“Siamo una delle Asst con le coperture migliori: abbiamo rispettato quasi tutti i parametri e laddove i dati sono più bassi la motivazione è legata alla carenza di alcuni vaccini”, ha festeggiato Matteo Stocco, direttore generale di Monza-Desio.

Gli inadempienti

Gli inadempienti restano molti, soprattutto nelle fasce d’età dei bimbi che oggi hanno dai 6 ai 10 anni. Arrancano infatti le coperture per i nati 2011, dove non si sono raggiungono ancora il livello richiesto: attualmente siamo al 90,5 (da raggiungere il 95%) per l’esavalente e all’89,5 (da raggiungere 95%) per Mpr.
Resta insomma lo “zoccolo duro” di chi rifiuta di far vaccinare il figlio, soprattutto contro il morbillo, la parotite e la rosolia.

Le probabili motivazioni

Le motivazioni alla base della scelta di non far fare il trivalente al proprio figli derivano da due diverse considerazioni. Da una parte malattie come morbillo, parotite e rosolia sono considerate meno pericolose rispetto ad altre malattie quali, ad esempio, la poliomielite. In parte il vaccino trivalente è quello comunemente ritenuto più rischioso per la salute del bambino (tra i presunti danni collaterali ci sarebbe, secondo alcuni, l’autismo). E tra i contrari, sono pochissimi quelli che cambiano idea, tanto che si possono contare sulle dita di una mano i cosiddetti “recuperati”.

Ecco i numeri degli inadempienti in provincia di Monza e Brianza

 

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