Varicella party: la Regione stronca la proposta di una mamma no-vax

L'annuncio è stato pubblicato su Facebook nei giorni scorsi da una mamma, convinta sostenitrice dei metodi naturali e ovviamente contro i vaccini.

Varicella party: la Regione stronca la proposta di una mamma no-vax
Monza, 02 Maggio 2018 ore 18:45

Varicella Party: l’annuncio pubblicato su Facebook ha scatenato la rete. L’autrice del post è una mamma no-vax convinta sostenitrice dei metodi naturali e ovviamente contro i vaccini. Regione Lombardia stronca sul nascere la proposta.

Varicella party aperto a tutti

Il 30 aprile una mamma no-vax ha pubblicato su Facebook l’invito per un festa molto speciale: un “varicella party”. Lo riporta Settegiorni.it. La partecipazione era aperta a tutti e l’idea di fondo era di far contrarre la malattia ai figlio in modo “naturale” così da permettere la formazione di anticorpo senza dover ricorrere al vaccino. Questa iniziativa non è tanto singolare. Era già stata promossa un’idea del genere e lo scorso anno esisteva addirittura una pagina su Facebook chiamata “Gruppo segnalazioni malattie esantematiche”, poi rimossa.

L’invito singolare

L’invito scritto con parole in grassetto su sfondo fucsia sembrava quello per una semplice festa di compleanno di una bambina e non una convocazione per far contrarre ai figli la varicella. L’autrice del post è una mamma no-vax convinta sostenitrice dei metodi naturali e ovviamente contro i vaccini. Molti commenti registrati in poche ore. Alcuni hanno risposto affermativamente con “Ci sarò!”, altri si sono indignati e hanno taggato la Polizia Postale, altri ancora si chiedono se non sia pericoloso affidare i propri figli a chi pensa di organizzare eventi sulla varicella.

Pox Party

Il “varicella party” fa parte di un contenitore più grande chiamato “pox party”. I “pox party” sono feste organizzate per far contrarre ai bambini piccoli malattie esantematiche come varicella e morbillo. Alcune iniziative del genere risalgono al 2017 e sono di svariato genere, come la pagina Facebook “Gruppo segnalazioni malattie esantematiche”, dove i genitori potevano pubblicare il proprio annuncio di offerta o domanda.

Il commento dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia

“La varicella, così come il morbillo è una malattia esantematica che può avere delle gravissime conseguenze. Per questo è stata inserita tra quelle per le quali il vaccino è obbligatorio a partire dai nati 2017 e per questo chiunque diffonda la possibilità di epidemia è perseguibile penalmente. Ecco perché giudico assolutamente da irresponsabili iniziative come i cosiddetti ‘Varicella o Morbillo Party’ e mi auguro che le autorità preposte pongano in essere tutte le misure necessarie per punire chi li organizza. Spero che nessuno sia stato così incosciente da portare il proprio figlio. Questi antichi metodi sono anacronistici perché fortunatamente ora esistono i vaccini che i nostri Centri offrono a tutti gratuitamente. Nel 2017 per tutta la Lombardia per la prima coorte di chiamata attiva (nati 2016) abbiamo vaccinato 41.101 su 83.013 pari al 49,51”.

Questo il commento dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia al post pubblicato lunedì scorso su Facebook dalla mamma, residente nel milanese.

Qualche Brianzolo aveva escogitato altri metodi

A ottobre vi avevamo invece raccontato di alcuni metodi escogitati dai brianzoli per evitare di vaccinare i figli. Nel nostro articolo una mamma, in anonimo, ci aveva raccontato: “Abbiamo firmato che li faremo vaccinare entro l’anno ma è tutto un bluff”. Clicca qui per leggere l'articolo 

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