Vede la sua bici rubata e chiama i carabinieri

Un monzese ha fatto controllare il deposito di un palazzo di via Guerrazzi

Vede la sua bici rubata e chiama i carabinieri
Monza, 07 Maggio 2018 ore 10:59

Ha creduto di vedere la bicicletta che gli era stata rubata poco prima e ha chiamato i Carabinieri. La disavventura venerdì mattina a Monza in via Guerrazzi.

“E’ la mia bici”

Il monzese era abbastanza sicuro di aver visto qualcuno entrare in un palazzo vicino a casa sua con il suo mezzo e ha allertato le Forze dell’ordine, sperando di riuscire a recuperarla. Ma quando i militari dell’Arma giunti sul posto hanno controllato con lui il deposito condominiale delle biciclette del palazzo di via Guerrazzi, l’amara sorpresa. La sua bicicletta non c’era. Forse si trattava di un mezzo simile.

La punzonatura

Un’arma contro i furti di bicicletta resta sempre la punzonatura. Perché anche se si riconosce la propria bicicletta, resta difficile provarne la proprietà senza una “targa” come per auto e motorini. Per questo l’associazione Fiab Monzainbici ha promosso il meccanismo della punzonatura. “Il furto delle biciclette tocca numeri significativi e disincentiva l’utilizzo di questo meraviglioso mezzo di trasporto”, spiega Massimo Benetti.   Da qui l’idea di proporre l’incisione del proprio codice fiscale sul telaio della bicicletta tramite apposita macchina punzonatrice e il rilascio poi di una tessera del Comune con l’avvenuta registrazione. Chi fosse interessato può informarsi sul sito www.monzainbici.it.

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