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Verso il 25 aprile, la Cgil rafforza la “memoria” con le testimonianze delle operaie-partigiane brianzole

Online sul sito del sindacato brianzolo un contributo esclusivo prodotto nel 2013. 

Verso il 25 aprile, la Cgil rafforza la “memoria” con le testimonianze delle operaie-partigiane brianzole
Cronaca Brianza, 16 Aprile 2021 ore 10:59

Verso il 25 aprile, la Cgil rafforza la “memoria” con un video documento con le testimonianze delle operaie-partigiane brianzole. Online sul sito del sindacato brianzolo un contributo esclusivo prodotto nel 2013.

Verso il 25 aprile, la Cgil ripropone la testimonianza di due operaie partigiane

La mia famiglia, essendo antifascista dal 1919, era segnata. Era negato il posto di lavoro e non era garantita la scuola: quando davano i quaderni, a me, mia sorella e mio fratello dicevano ‘no, a loro no!’, e noi non capivamo perché.

Abbiamo visto delle cose brutte, la guerra è brutta.

Il primo sciopero del ’43 è stato a Sesto San Giovanni, abbiamo fermato tutti gli stabilimenti. C’era la paura: ci avrebbero portato in Germania, ti seviziavano per farti rispondere alla domanda “Con chi sei?”.

Non c’era da scherzare. Quando uccisero i nostri ragazzi andammo a vederli.

Avevamo costituito l’unione donne italiane per dare battaglia in quei giorni. Di stabilimenti di tessitura ce n’erano diversi qui a Vimercate, e li abbiamo fatti fermare tutti.

Le testimonianze di Angelica Villa e Lidia Beretta

Sono solo alcune delle frasi di testimonianza contenute in “Scioperi e deportazioni” un documento video realizzato dalla Cgil di Monza e Brianza nel 2013, in occasione del 120esimo anniversario dalla nascita della Camera del Lavoro di Monza.

“Abbiamo voluto rispolverare questo prezioso documento che custodisce la testimonianza di due operaie brianzole, Angelica Villa e Lidia Beretta, che parteciparono agli scioperi al lanificio di Vimercate. Lo sciopero generale del marzo del 1944 fu la più grande protesta pacifica inscenata nel territorio occupato dai nazisti. Oltre alle grandi fabbriche milanesi, si bloccò il lavoro anche nelle brianzole Hensemberger, Philips, Singer, Bianchi, ACNA e Isotta. Molti lavoratori vennero arrestati e deportati nei campi di concentramento. Il 12 marzo 1944 la polizia fascista organizzò un rastrellamento di operai monzesi che avevano partecipato agli scioperi per la Pace ed il Pane”, spiega Matteo Casiraghi, segretario Cgil Monza e Brianza.

“Anche quest’anno la pandemia ci costringe a festeggiare, distanti ma uniti, la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo. La Festa più bella da cui nasce la Costituzione della Repubblica”, aggiunge.

Un modo, quello della Cgil di Monza e Brianza, per rafforzare il percorso “verso il 25 aprile” iniziato nei primi mesi di questo 2021 anche in collaborazione con altre realtà del territorio che vogliono rinnovare la memoria della Resistenza e della Liberazione.

Qui il video:

Il video per la Giornata della Memoria

Nelle scorse settimane, pubblicando anche il video “Quei Ragazzi del 1943-1944”, la Cgil brianzola aveva trovato il modo di celebrare la Giornata della Memoria, quando le truppe sovietiche abbatterono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz.

E il progetto con Anpi

Lo scorso febbraio, invece, con la presenza di Angela Mondellini segretaria generale, la Cgil di Monza e Brianza ha partecipato all’evento organizzato da ANPI Monza e Brianza con Carlo Smuraglia autore del libro “Antifascismo quotidiano”.

“In memoria dello sforzo di quelle donne e di quegli uomini che ci restituirono la libertà anche a costo della propria vita, con Cisl e Uil di Monza e Brianza, Aned e Anpi territoriali, abbiamo invitato le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alla maratona virtuale per il 25 aprile sul sito www.anpimonzabrianza.it”, ricorda Matteo Casiraghi.

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