Vimercate: le opposizioni chiedono le dimissioni di due consiglieri 5 Stelle

Carlo Amatetti e la compagna Arianna Mauri nella bufera

Vimercate: le opposizioni chiedono le dimissioni di due consiglieri 5 Stelle
17 Giugno 2017 ore 13:26

Le forze di opposizione chiedono le dimissioni immediate di due consiglieri del Movimento 5 Stelle. Si tratta di Carlo Amatetti, consigliere con delega al Commercio, e della compagna di vita e collega di maggioranza Arianna Mauri.

La clamorosa e perentoria richiesta è stata avanzata durante il Consiglio comunale di venerdì sera con una mozione urgente firmata da tutti i consiglieri di minoranza.

La vicenda

Secondo le opposizioni (Pd, Lista Mascia, Centrodestra e Noi per Vimercate) i due consiglieri pentastellati avrebbero sfruttato la loro posizione di esponenti di maggioranza per ottenere favori per la società Sagoma srl, di cui sono soci e proprietari. Le accuse riguardano in particolare l’evento Freadomland, rassegna letteraria e culturale che Sagoma sta organizzando in città per il week end a cavallo tra fine giugno e inizio luglio. Diverse, sempre secondo le minoranze, le irregolarità che i due consiglieri 5 Stelle avrebbero commesso per trarre vantaggio per la loro attività professionale.

Le accuse

Innanzitutto avrebbero rivenduto ad associazioni spazi pubblici che il Comune ha concesso loro gratuitamente. Avrebbero speso il patrocinio del Comune prima che lo stesso venisse concesso. Avrebbero ottenuto spazi gratuiti sull’ultimo numero dell’informatore comunale. E avrebbero ottenuto, sempre gratuitamente, pur trattandosi di una società privata, anche attrezzature comunali sottratte così alla disponibilità di associazioni vimercatesi senza scopo di lucro che ne avevano fatto richiesta per eventi estivi.

Le richieste

Le opposizioni parlano di fatti di eccezionale gravità e chiedono quindi le immediate dimissioni di Amatetti e Mauri. Chiedono anche al sindaco Francesco Sartini, alla luce di quanto accaduto, di rigettare la richiesta di patrocinio per la rassegna.

La replica

Amatetti non ci sta e passa al contrattacco. “Siamo alla follia – ha detto – Una vicenda costruita sul nulla. A cominciare dall’accusa più grave, ossia che avrei venduto spazi comunali. Nulla di tutto ciò. Ho semplicemente chiesto un contributo agli editori che verranno a promuovere i loro libri, come avviene in tutte le manifestazioni di questo genere. L’unica certezza ad oggi è che il patrocinio del Comune non c’è, nonostante ne abbia fatto richiesta a marzo. Alla faccia dei favoritismi dell’Amministrazione comunale nei miei confronti. E se non dovesse arrivare, dovrò coprire spese ulteriori. Segnalo inoltre che una delle scenografie che, a mie spese, ho fatto realizzare per la manifestazione, la lascerò poi al Comune. Incredibile anche il fatto che mi si accusi di aver organizzato l’evento in un week end in cui ci sono altre manifestazioni per sfruttare a mio vantaggio la presenza di tanta gente in centro. Quindi secondo le minoranze avrei dovuto organizzarla il 15 agosto, con il preciso obiettivo di farla fallire?”.

Lunedì la resa dei conti

La mozione urgente sarà discussa in un Consiglio comunale convocato in seduta straordinaria per lunedì sera. Amatetti ha già fatto sapere che né lui né la compagna si dimetteranno.