Lutto

Vimercate piange Enrico Brambilla, colonna del volontariato cittadino

Tesoriere dell'oratorio e della Dipo, era positivo al coronavirus.

Vimercate piange Enrico Brambilla, colonna del volontariato cittadino
Vimercatese, 22 Aprile 2020 ore 10:11

Vimercate piange Enrico Brambilla, colonna della città.

A strapparlo dall’affetto dei suoi cari è stato il coronavirus, a cui era risultato positivo e che da molto tempo lo aveva costretto al ricovero in ospedale. Nella serata di ieri la conferma della sua dipartita: una notizia dolorosa, giunta come un fulmine a ciel sereno su una comunità che dice addio a uno dei pilastri del volontariato. Brambilla era infatti un volto notissimo sia all’intero del mondo parrocchiale che sportivo, avendo ricoperto negli anni diversi ruoli in questi ambiti. Mettendo sempre a disposizione del prossimo le proprie competenze, ma soprattutto dedizione e senso del dovere.

Il ricordo dell’oratorio Cristo Re

I primi a dare notizia della scomparsa dell’uomo sono stati i volontari dell’oratorio Cristo Re, dove da sempre svolgeva l’incarico di segretario economico della Comunità Pastorale contribuendo alla fondazione del Fondo Famiglia Lavoro in favore delle fasce più deboli della cittadinanza.

“Ci ha lasciati oggi Enrico Brambilla, conosciuto da tutti come “il Chicco” – il ricordo dell’oratorio – Un uomo generoso, parrocchiano Doc, segretario economico della Comunità Pastorale, amico del nostro Oratorio e storico dirigente della Dipo. Ci stringiamo nella preghiera alla moglie Tiziana e alla famiglia.”

Il cordoglio della Dipo

Anche il mondo dello sport ha voluto ricordare Brambilla, tesoriere della Dipo e vero punto di riferimento per tutta la società. Che attraverso il suo presidente Stefano Sala ha voluto omaggiare lo storico volontario.

“Oggi ci ha lasciato un grande amico una persona straordinaria per la sua competenza e soprattutto per generosità. Mi viene difficile esprimere il sentimento che in queste ore attraversa il mio cuore è la mente non trovo abbastanza parole per poter dare il giusto saluto a te Enrico che tanto hai saputo insegnarmi da quando le nostre strade si sono incrociate in quella fantastica associazione che è la polisportiva Dipo Vimercate. Da oggi abbiamo un angelo in più in cielo che ci osserva e custodisce e nel loro ricordo che continueremo a vivere con gioia e amicizia la nostra storia sportiva. Un ultimo saluto che non è un semplice ciao ma un affettuoso arrivederci”.

“Lascia un vuoto incolmabile”

Commosso anche il ricordo di Carla Riva, ex assessore della città e attuale presidente della fondazione San Giuseppe, che ha voluto dedicare un accorato omaggio al compianto Brambilla.

“Enrico è stato anche tesoriere del Fondo Citta’ Solidale fin dalla sua prima costituzione e poi del Fondo Solidale per il Lavoro – le sue parole – Consigliere nel CdA  della Fondazione S.Giuseppe da sempre, si è rivelata una vera colonna portante della stessa. Personalmente perdo un grande amico, che in questo momento lascia un vuoto incolmabile nel mondo del volontariato vimercatese”.

Un pensiero anche dall’ex sindaco

Parole di cordoglio anche da parte dell’ex sindaco di Vimercate Paolo Brambilla, che ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia attraverso un post apparso sul suo profilo Facebook.

“Questo dannato virus. Ti porta via, lo fa tenendoti lontano dai tuoi cari, inesorabile. Impedisce pure che ti salutino per l’ultima volta. Quanto se lo sarebbe meritato, quel saluto Enrico Brambilla. Sarebbe stato il saluto di tanti, di tutta la sua comunità. Perchè i saluti sono più grandi, più sentiti, più commossi, quanto più uno è stato generoso. E lui lo era senza misura. Una generosità consapevole, informata, mai sprovveduta. Che spendesse le serate nella segreteria della Dipo, che portasse le sue competenze in parrocchia, che si occupasse delle faccende del San Giuseppe. Che con la sua discrezione ti muovesse un’osservazione per qualcosa che gli sembrava non andasse in Comune, o che offrisse la sua disponibilità per un impegno che mi è capitato di chiedergli di assumere per la comunità in qualche occasione. Enrico, così schivo, eppure così prezioso, mancherà tra gli altri anche a me”.

 

 

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