Cinque anni di reclusione al 24enne colombiano arrestato lo scorso luglio per aver violentato una ragazzina di 13 anni che aveva adescato via chat fingendosi un ragazzo di 17.
La condanna
Nel pomeriggio di lunedì 16 febbraio, il Tribunale di Monza, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ha stabilito anche una provvisionale di 35mila euro a favore della vittima. Da quanto emerso, il latinoamericano ha ottenuto l’accesso a un percorso di giustizia riparativa, che potrebbe influire in modo positivo in sede di processo d’Appello.
A eseguire la misura cautelare, la scorsa estate, erano stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Monza. Secondo la ricostruzione, il sudamericano avrebbe conosciuto la vittima scrivendole su una chat di Instagram.
Alla ragazzina, nata a Monza, avrebbe mentito sulla sua età, sostenendo di avere 17 anni. Dopo lo scambio di messaggi, era scattato l’appuntamento, fissato in zona stazione. Il giovane aveva portato la minorenne in una zona appartata, stendendo un telo su cui sdraiarsi nel prato accanto alla ciclabile. Una volta insieme, aveva abusato di lei. Le violenze erano state confermate dagli specialisti della clinica Mangiagalli di Milano. Le indagini degli investigatori della Squadra Mobile avevano portato in tempi brevi all’individuazione del presunto responsabile.
Nei suoi confronti era stato emesso un provvedimento di fermo, motivato dal pericolo di fuga dello stesso. Il 24enne, infatti, aveva con sé un biglietto aereo di andata e ritorno per il suo paese d’origine, anche se comunque acquistato precedentemente al fatto.