Briosco

Voleva "bucarsi" davanti alle scuole: fermato da Vigili e Carabinieri

Un 42enne si era fermato a bordo dell’auto nei pressi dell’ingresso delle medie, mentre i ragazzi entravano in classe

Voleva "bucarsi" davanti alle scuole: fermato da Vigili e Carabinieri
Cronaca Caratese, 02 Giugno 2021 ore 15:57

Ha comprato una dose di eroina - «qui vicino», avrebbe poi spiegato alle forze dell’ordine -, ha raggiunto il posteggio di via Polo a Briosco, tra la casa di riposo e il plesso scolastico, per iniettarsela nell’abitacolo della sua auto. Noncurante degli studenti che proprio a quell’ora - poco prima delle 8 del mattino - gli passavano accanto per raggiungere le aule. Non ci è però riuscito, grazie all’intervento di Polizia locale e Carabinieri che lo hanno fermato e denunciato: si tratta di un 42enne con casa a Castello di Brianza, nel Lecchese.

"Non ho documenti con me, né miei, nè dell’auto..."

E’ successo venerdì mattina. Una mamma ha segnalato la presenza dell’uomo al comandante dei Vigili di Briosco, Massimiliano Brunini, in quel momento impegnato a posizionare la transenna lungo la via sulla quale si affaccia la secondaria di primo grado, per impedire il transito delle quattro ruote nell’orario di ingresso degli allievi. Brunini ha raggiunto il mezzo parcheggiato negli stalli di fronte alla Rsa «Rita e Luigi Gelosa»: era però vuoto ma comunque troppo malconcio per non destare sospetti. Sospetti acuiti dal foglio di carta stagnola appoggiato su uno dei sedili. Poco dopo anche il suo autista è arrivato. «Non ho documenti con me, né miei, nè dell’auto...», ha detto al comandante che ha così chiesto supporto ai Carabinieri della caserma di Giussano, questi ultimi giunti in via Polo in una manciata di minuti.

Un grammo di eroina nel portafoglio

Al 42enne - che nel frattempo aveva fornito un’identità falsa - è stato chiesto di svuotare le tasche: nel portafoglio c’era un grammo di eroina.
«Mi sono fermato qui per usarla con un amico...», ha spiegato agli uomini in divisa (anche se dell’amico non c’era traccia).
Il lecchese è stato infine portato in caserma, visibilmente provato dalla mancanza della dose. «Se non mi “faccio” sto male», ha ammesso.
Per lui è scattata la denuncia a piede libero per falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità (articolo 495 del Codice penale) e la segnalazione in Prefettura per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.

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