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Zona gialla e riaperture: potenziati i controlli

Sotto osservazione il centro Monza con le zone della movida

Zona gialla e riaperture: potenziati i controlli
Cronaca Monza, 28 Aprile 2021 ore 11:34

Zona gialla e riaperture: potenziati i controlli. All’indomani del passaggio della Lombardia in zona gialla, il Prefetto Patrizia Palmisani (nella foto) ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica per valutare il nuovo assetto e rimodulare di conseguenza i controlli.

Zona gialla e riaperture: potenziati i controlli

Vista la ripresa della mobilità tra Comuni e le riaperture dei servizi di ristorazione, le autorità provinciali di pubblica sicurezza hanno deciso di prestare particolare attenzione alle zone più frequentate di Monza, in particolare, via Italia, piazza Garibaldi, le vie degli Spalti e via Bergamo

Questo, anche attraverso l’impiego di pattuglie appiedate delle Forze di polizia e delle Polizie locali, con l’obiettivo di "prevenire assembramenti nella fascia serale, garantire il rispetto del coprifuoco e vigilare sul rispetto delle misure previste per la ristorazione all’aperto. Nel corso del fine settimana, poi, il dispositivo di controllo sarà attivato fin dalla fascia pomeridiana, con un ulteriore aumento delle pattuglie sul territorio", hanno fatto sapere dalla Prefettura.

Contestualmente sono stati individuati alcuni punti reputati sensibili nonostante l’assenza di bar e ristoranti, su cui i controlli proseguiranno con modalità dinamiche dopo le 22:00, al fine di evitare assembramenti non consentiti.

"Le progressive riaperture sono passi importanti"

"Le progressive riaperture, insieme al ritorno a scuola di un numero sempre maggiore di giovani, sono passi importanti nel percorso di ritorno alla vita di relazioni - ha fatto sapere in una nota il Prefetto Palmisani - Alcuni aspetti della nostra quotidianità che sono sempre stati dati per scontati, infatti, sono oggi vissuti come una conquista sofferta e non scontata. L’esperienza ci ha insegnato che il percorso per il ritorno alla normalità non ha un’unica direzione. Continuiamo dunque ad essere tutti chiamati ad un grande esercizio di responsabilità individuale e collettiva, allo scopo di evitare che comportamenti non responsabili rendano vani i passi compiuti e ci obblighino a tornare indietro"

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