Amore e psicanalisi in Sala Maddalena

Secondo appuntamento con l'iniziativa culturale curata dall'associazione"Mnemosyne"

Amore e psicanalisi in Sala Maddalena
22 Novembre 2017 ore 10:38

Amore e psicanalisi: imperdibile appuntamento con la lettura scenica curata dall’attrice Paola Perfetti per il ciclo “Carta da lettere”.

Domenica in Sala Maddalena

Domenica alle 17, in Sala Maddalena, andrà in scena un’originalissima lettura scenica all’interno della rassegna «Carta da lettere – Parole, emozioni e passioni  dai carteggi di celebri coppie del Novecento»,

Al centro dello spettacolo, intitolato “Jung, Freud e Sabina Spielrein, il dissesto dell’Anima: L’amore irrompe nella psicanalisi” e curato da Paola Perfetti per «Mnemosyne«, il controverso rapporto tra lo psichiatra e la sua giovane paziente.

Amore e psicanalisi

La lettura scenica è liberamente tratta da “Diario di una Segreta Simmetria: Sabina Spielrein tra Jung e Freud” di Aldo Carotenuto e curata dalla regista e attrice monzese Paola Perfetti, laureata in Storia della Filosofia especializzata in drammaterapia.

Al centro della scena il rapporto epistolare tra Jung, Freud e la Spielrein, che ha cambiato per sempre la storia della psicoterapia poiché mostra quanto il rapporto tra Jung e la sua giovane paziente – amante, allora al centro di un grande scandalo, abbia dato un grande contributo alla terapia analitica.

Nella letteratura psicoanalitica comincia infatti ad apparire per la prima volta proprio l’espressione “controtransfert” da cui verranno elaborate nuove concezioni, tutt’ora in uso.  E Lo stesso Freud, chiamato come supervisore fra i due, arriverà a capire profondamente i problemi del “transfert” e del “controtransfert” proprio attraverso questo incontro.

Una pioniera dimenticata

La stessa Spielrein nel 1911 si è laureata in psichiatria, anche se i dati circa la sua esistenza non sono molti.

Questo proprio a causa di quell’amore impossibile, e certamente per il ruolo della donna in campo accademico a quei tempi e a causa degli avvenimenti storici che hanno condizionato le sue scelte e la sua esistenza. E’ della stessa Spielrein, per esempio, la prima applicazione pratica del metodo psicoanalitico alla pedagogia.

Un ritrovamento inaspettato

Aldo Carotenuto, psicoanalista, docente di Psicologia della Personalità presso l’Università La Sapienza di Roma e uno dei maggiori conoscitori al mondo del pensiero junghiano, nei i suoi studi ha posto particolare attenzione al problema dell’amore di transfert che si instaura nella coppia analitica.

Nel 1974 impegnato presso l’Istituto di Psicologia dell’Università di Roma con una serie di lezioni sul pensiero e la pratica di Carl Gustav Jung, per la prima volta ha visto comparire il nome di Sabina Spielrein, paziente di Jung.

Nel 1977 gli è stato segnalato che negli scantinati del Palais Wilson, vecchia sede dell’Istituto di Psicologia svizzero, era stata trovata casualmente la corrispondenza originale tra Jung, Freud e Sabina Spielrein: non solo lettere ma anche una parte del diario di Sabina.

Un amore inaspettato

Sia le lettere di Jung, Freud e Spielrein, sia il diario erano completamente sconosciuti, né se ne sospettava minimamente l’esistenza, e testimoniavano senza remore l’amore intenso e conflittuale tra lo psichiatra Carl Gustav Jung e la sua paziente Sabina Spielrein.

Proprio da questa riflessione ne è scaturito appunto il libro “Diario di una segreta simmetria”, una delle opere contemporanee più innovative sulla vita e il pensiero junghiano.

Intreccio tra Eros e Logos

L’intreccio tra Eros e Logos nella relazione tra Jung e Spielrein ha portato alla pubblicazione di opere straordinarie.

Sono forse il frutto di una sublimazione dell’amore impossibile, ma proprio in questo sta il fascino della loro storia e della loro vicenda umana.

Il loro incontro sulla scena del mondo ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del pensiero scientifico in campo psichiatrico, psicologico e psicoanalitico.

Come se i due, incontrandosi e riconoscendosi l’uno nelle profondità dell’altra, avessero attivato un potenziale creativo straordinario, sino alla definizione di un impianto analitico che ha rivoluzionato le modalità diagnostiche e terapeutiche.

Uno spettacolo impegnato

Tanti gli attori chiamati in causa nella realizzazione del progetto, che vanta la consulenza per i carteggi in lingua tedesca di Irene Candelieri, psicologa, già laureata in Filosofia Contemporanea, membro del Laboratorio di Filosofia e Politica dell’immagine presso l’Università di Trieste.

La supervisione scientifica è stata affidata ad Alessandro Raggi, psicoterapeuta, psicoanalista junghiano, docente presso la Scuola “AION”, scuola di specializzazione in psicoterapia Analitica e già allievo del professor Carotenuto.

Il testo dello spettacolo, arricchito di suggestive videoproiezioni, è a cura di Paola Perfetti, nelle vesti di attrice, con Ivan Ottaviani e Alessandro Baito. Le letture saranno accompagnate al pianoforte da Francesca Badalini.

 

 

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