Omaggio

Cento anni fa nasceva lo scrittore Eugenio Corti

Appuntamento questa sera su Facebook per una serata organizzata da Ares, la casa editrice che pubblicò per prima "Il cavallo rosso"

Cento anni fa nasceva lo scrittore Eugenio Corti
Cultura Caratese, 21 Gennaio 2021 ore 08:27

Avrebbe compiuto cento anni oggi, giovedì 21 gennaio 2021, Eugenio Corti, celebre scrittore besanese, autore de “Il cavallo rosso”, scomparso nel 2014.

Nato a Besana nel 1921

Eugenio Corti era nato a Besana in Brianza il 21 gennaio del 1921. Suo padre Mario era un industriale tessile, la madre Irma Bestetti “una creatura fatta d’amore: per Dio, per la santa religione, per il marito, per noi figli, per il prossimo”, come la descriveva lui stesso. Indossò l’uniforme da soldato nel 1940 quando l’Italia entra in guerra. Da sottotenente d’artiglieria venne destinato, su sua richiesta, al fronte russo che raggiunse ad inizio estate del 1942. Sei mesi più tardi, dopo aver stabilito il fronte sul Don, venne impartito l’ordine di ritirata: l’inizio di un’esperienza durissima, tragica, più volte ripercorsa nei suoi scritti. Gran parte dei commilitoni morì, Corti sopravvisse e raggiunse l’Italia, senza lasciare l’esercito.
Si laureò in Giurisprudenza nel 1947 e nello stesso anno pubblicò «I più non ritornano», per riprendere poi immediatamente a scrivere il suo secondo libro: «I poveri cristi». Ne seguirono molti altri, tra i quali la sua opera magna, «Il cavallo rosso»: tre volumi e 34 anni di storia italiana, dalla vigilia dell’entrata in guerra al referendum abrogativo del divorzio.

Cattolico e anti comunista

Nelle sue opere, il genio besanese non ha mai avuto timore di esprimere le sue opinioni, da cattolico prima di tutto ed anti comunista, fonte di polemiche e critiche. Ma lui non ha mai abbassato la testa perchè, diceva, “quando mi presenterò nel mondo “di là”, l’unico attestato positivo che potrò portare con me sarà di avere combattuto per il Regno: magari male, ma senza compromessi, neanche piccoli”.
Nel maggio del 1951 sposò Vanda di Marsciano, compagna di vita al suo fianco per 63 anni. A celebrare il matrimonio ad Assisi fu don Carlo Gnocchi.
L’elenco di onorificenze collezionate da Eugenio Corti è lunghissimo, tra queste il cavalierato al merito della Repubblica italiana, la medaglia d’oro ai benemeriti della Cultura e dell’Arte, il Premio internazionale Medaglia d’oro al merito della Cultura cattolica, l’Ambrogino d’oro. E poi ancora i premi Isimbaldi e Talamoni. Nel 2010, in occasione del convegno “Eugenio Corti, la Brianza, il mondo: la riscoperta del modello brianzolo per la società globale del Terzo Millennio”, venne presentata la proposta di candidarlo al Premio Nobel per la Letteratura. Si costituì un comitato, furono organizzate mostre, incontri, Consiglio Provinciale e Regionale approvarono una mozione a sostegno dell’iniziativa, vennero raccolte 8mila firme. Il riconoscimento però fu assegnato allo svedese Tomas Transtromer.
Eugenio Corti si è spento martedì 4 febbraio 2014, nella storica villa di famiglia di via Santa Caterina a Besana.

Un centro studi nella “sua” Besana

Besana gli ha intitolato la sua piazza centrale, quella accanto alla Basilica romana minore, nell’aprile del 2014. Oggi l’Amministrazione guidata dal sindaco Emanuele Pozzoli è al lavoro per realizzare un centro studi dedicata allo scrittore all’interno di villa Filippini, a pochi passi dalla casa giallo ocra di via Santa Caterina dove viveva con la moglie Vanda così ben descritta da Corti ne “Il cavallo rosso”.

Appuntamento questa sera

Questa sera, giovedì 21 gennaio 2021, Ares, la casa editrice che pubblicò per prima “Il cavallo rosso” organizza una diretta sulla sua pagina Facebook con l’editore Cesare Cavalleri e Paola Scaglione, studiosa e biografa di Eugenio Corti. Appuntamento alle 21.

 

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