Monza, “C’era una volta… la Brianza popolare di ieri e di oggi”

Si parlerà anche di religiosità popolare, in occasione dell'incontro di martedì prossimo al Mulino Colombo

Monza, “C’era una volta… la Brianza popolare di ieri e di oggi”
13 Giugno 2017 ore 15:39

Monza, “C’era una volta… la Brianza popolare di ieri e di oggi”. Si parlerà anche di religiosità popolare con l’esperto Paolo Pilotto, in occasione dell’incontro in scena al Mulino Colombo martedì prossimo, il 20 giugno, dalle 18. Ma sarà anche un’opportunità per godersi l’esposizione inaugurata lo scorso marzo visitabile fino al 29 giugno.

L’argomento del seminario

Passando in rassegna gli oggetti del passato si tenterà di tracciare il solco della tradizione brianzola. L’incontro è promosso dallo staff del Museo Etnologico, attualmente ospitato nei locali della Reggia di Monza, ma che entro 18 mesi avrà una nuova “casa”.

La nuova sede

L’abbiamo raccontato dalle colonne del nostro Giornale a fine maggio. Ci sono grandi novità per il Museo Etnologico che metterà le proprie radici nel cuore del quartiere di Cederna.

La posa della prima pietra

La prima pietra del «Museo Etnologico» è stata posata venerdì scorso, ora ci vorranno almeno 18 mesi per ultimare gli interventi per la costruzione della «Fabbria Cederna».
Il progetto dell’edificio polifunzionale si trova all’interno della vasta area dell’ex «Cotonificio Cederna», affacciato su una piazza e un parco pubblico di oltre 18mila metri quadri per un investimento a carico del privato costruttore di 2milioni e 200mila euro.

Come sarà

La forma che assumerà la nuova costruzione riprende la sagoma dei capannoni industriali adibiti all’attività di tessitura, con copertura a falde in laterizio e lucernari «a shed» per l’illuminazione zenitale, e ingloba una ciminiera ancora esistente della vecchia fabbrica. Ampi finestroni si affacciano sul parco con un’ampia pensilina e costituiscono un transito simbolico tra lo spazio pubblico esterno e quello museale. «Questo è un momento storico per il quartiere – ha spiegato il sindaco Roberto Scanagatti pochi minuti prima di inaugurare il cantiere – Ma non solo. Questo è un progetto che darà valore all’intera città. Rientra nel piano di interventi che questa Amministrazione ha messo a segno nel corso del mandato, per cercare di recuperare alcune delle aree abbandonate di Monza».

Quali servizi offrirà

La superficie al pian terreno è di circa 1200 metri quadri e consente lo svolgimento di attività polifunzionali di carattere convegnistico e formativo, oltre a poter ospitare mostre e presentazioni. Un altro locale di circa 200 metri quadri, dotato di servizi è destinato a spazi per attività di co – working o altre funzioni autonome. Sono inoltre previsti ampi servizi per il «Museo Etnologico e del Lavoro di Monza e Brianza»: si potrà, così, finalmente dare una «casa» agli oltre 25mila reperti e ai documenti attualmente ospitati in alcuni locali del Teatrino di Corte della Villa Reale. Troveranno posto macchinari per la produzione dei cappelli, libri, fotografie, utensili da lavoro e domestici, corredi matrimoniali ma anche giocattoli d’epoca. Insomma tutto un «bagaglio» di ricordi, una memoria storica che da anni cerca di trovare un luogo adatto per la sua conservazione e che in questo modo potrà finalmente diventare «patrimonio» di tutta la cittadinanza. Alcuni uffici di servizio si sviluppano su un soppalco di circa 100 metri quadri ed è prevista una caffetteria che si affaccia sulla piazza e sul parco.

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