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Con il Fai Monza alla scoperta dei segreti delle chiese monzesi

Domani e il prossimo weekend si potranno visitare il Duomo e le sue chiese distrettuali

Con il Fai Monza alla scoperta dei segreti delle chiese monzesi
Cultura Monza, 06 Maggio 2022 ore 15:37

Ci sono la chiesa e il chiostro del complesso domenicano di San Pietro Martire sede dell’antico Tribunale dell’Inquisizione e la chiesa di San Maurizio nel cui monastero annesso entrò poco più che 14enne Suor Virginia Maria De Leyva conosciuta come la monaca di Monza, tra i beni ecclesiastici che la Delegazione Fai Monza aprirà ai cittadini già da domani, sabato 7 maggio 2022.

Il Fai porta alla scoperta delle chiese

Il Fai Monza assieme al suo gruppo Giovani propongono 5 appuntamenti per i giorni 7, 14 e 15 maggio 2022 e organizzano visite culturali che riguardano il patrimonio artistico e culturale a carattere religioso monzese. La Delegazione ha accolto con interesse la richiesta dell’Arcidiocesi milanese e del Duomo di Monza di collaborare a far meglio conoscere e apprezzare il patrimonio culturale ecclesiastico.

Spiega l’arciprete Silvano Provasi: «Ringrazio il Fai per aver organizzato questi eventi accogliendo il nostro invito perché le quattro chiese “distrettuali” collocate nelle quattro zone della parrocchia del Duomo siano rese visibili».

Un appuntamento che arriva dopo lo straordinario successo delle Giornate di Primavera del Fai Monza.

Come prenotarsi e cosa vedere

Il focus delle visite sarà anche rivolto alle figure che hanno legato il loro nome e la loro storia alle Chiese: Teodolinda e gli Alabardieri al Duomo, il Tribunale dell’inquisizione alla Chiesa di San Pietro Martire, Suor Virginia Maria De Leyva alla Chiesa di San Maurizio, il gesuita Bartolomeo Zucchi e San Carlo Borromeo alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli e l’architetto Ambrogiolo, artefice della facciata di Santa Maria in Strada nel XIV secolo.

Si parte domani, 7 maggio con  il primo appuntamento con la Cripta del Duomo di Monza, prezioso scrigno architettonico custode del reliquiario di San Giovanni Battista (Alle 15: le visite durano 60 minuti e il contributo è di 8 euro e 6 per gli iscritti al Fai).

Le visite però proseguono e il clou dell’evento sarà il weekend  di sabato 14 e domenica 15 maggio con le visite  previste alle 15, 15.45, 16.30, 17.15, 18 (fine 18.45), durano 45 minuti e costano 5 euro (4 per gli iscritti al Fai): ci si prenota su faiprenotazioni.it.

Il Duomo

Sabato 7 maggio alle  15 verrà raccontato il mistero degli Alabardieri, nati come guardie della regina Teodolinda, responsabili della sua personale protezione e come guardiani del tesoro custodito nel primo Oraculum, poi Duomo: hanno attraversato i secoli come custodi dei tesori della Basilica di S. Giovanni Battista, tra i quali il più famoso è la Corona Ferrea, gioiello e reliquia. L’incontro permetterà di entrare in un luogo suggestivo, di solito inaccessibile al pubblico, lo Scurolo, ovvero la Cripta del Duomo di Monza, prezioso scrigno architettonico custode del reliquiario di San Giovanni Battista.
L’incontro svelerà l’importante valenza simbolica della Cripta e consentirà di approfondire i molti e
antichi privilegi della Basilica di San Giovanni Battista: l'Arciprete gode delle insegne episcopali
quali la mitra e l'anello, può indossare vesti violacee e la cappa magna, usufruisce dell’uso del
baldacchino per la processione del "Santo Chiodo".
Sarà l’occasione per incontrare gli Alabardieri, presenti armati di spada e alabarda durante le Sacre
funzioni più importanti, agli ordini dell’Arciprete, custodi dei tesori della Basilica.

San Maurizio

monza chiesa san maurizio

Domenica 15 maggio Fai Monza apre alle visite la Chiesa di San Maurizio, con la sua splendida
facciata in cotto e marmo. La sua fama s’intreccia alle vicende di Suor Virginia Maria De Leyva, la
monaca di Monza che, nel 1589, a soli quattordici anni, prese il velo nel monastero di clausura
benedettino annesso alla chiesa, in seguito soppresso e di cui restano solo alcune porzioni murarie.
I volontari narratori del Fai potranno mostrare un apparato decorativo e pittorico di rara uniformità, incentrato sui maggiori interpreti del gusto barocchetto lombardo: le opere di Carlo Innocenzo Carloni (1740-42), con quadrature di Giuseppe Castelli (juniore) e del Perucchetti, le tele alle pareti di Antonio Maria Ruggeri, Ambrogio Brambilla, del monzese Giambattista Gariboldi e di Francesco Corneliani (il pittore amico dei Verri).

Santa Maria degli Angeli

monza chiesa santa maria angeli

Domenica 15 maggio la possibilità di scoprire la Chiesa neogotica di Santa Maria degli Angeli con
un prezioso affresco trecentesco. La chiesa dalle forme neogotiche, opera dell’architetto e ingegnere
Spirito Maria Chiappetta, è stata costruita tra il 1902 e il 1908, sul luogo di una preesistente chiesa
seicentesca fondata dal gesuita Bartolomeo Zucchi presso la casa paterna, nei pressi del punto in cui San Carlo nel 1578 aveva compiuto un miracolo guarendo una nobildonna del borgo. La visita
permetterà di conoscere l’affresco trecentesco della Dormitio Virginis (1320 ca.), strappato dalla
distrutta chiesa di San Michele e conservato oggi in fondo alla navata destra.

San Pietro Martire

monza san pietro martire

Sabato 14 maggio è la volta delle visite culturali presso la Chiesa e il chiostro del complesso di San
Pietro Martire, che comprendeva il convento, la chiesa, sorta ai primi del ‘300 in stile gotico lombardo, il chiostro e il monastero domenicano, e che fu anche sede del Tribunale dell’Inquisizione. Si potranno ammirare testimonianze antiche come i preziosi lacerti degli affreschi trecenteschi nella Cappella dell’Eucaristia, nella Cappella di San Pietro Martire e, nella navata sinistra, i resti di una Crocifissione d’ambito protogiottesco, oltre al chiostro quattrocentesco.
Partecipano i pellegrini dell’Associazione Cammino di Sant’Agostino impegnati in una camminata
artistica devozionale a Monza con partenza dalla Villa Reale, fermata a San Pietro Martire e tappa
finale al Santuario di Santa Maria delle Grazie.

Santa Maria in Strada

Santa Maria in strada

Sabato 14 maggio sono aperte anche le porte della Chiesa di Santa Maria in Strada, la cui
fondazione è citata in un documento del 1348, dovuta a terziari francescani che trasformarono un
edificio nella contrada di Strada in oratorio consacrato a Dio e alla Beata Vergine Maria. La facciata, della seconda metà del Trecento ma ampiamente rimaneggiata nel 1870 dall’architetto Carlo Maciachini, è riccamente ornata con rilievi in cotto dal carattere geometrizzante e accoglie, nel registro superiore, la copia di una statua lapidea raffigurante la Madonna col Bambino. Restaurata nel 1870, la fronte, con finta loggia e ornati in cotto, resta una delle più belle del gotico lombardo. La visita è l’occasione per ammirare i lacerti di una Annunciazione e l’affresco della Crocifissione, l’unico brano di pittura murale del ‘300 a Monza pervenutoci pressocché integro e in discreto stato di conservazione.

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