L'iniziativa

“Da Veduggio al mondo”, il produttore Pietro Foresti si racconta tra musica e arte

L'appuntamento per domani, venerdì 15 maggio, con una serata tra musica, arte e memoria personale

“Da Veduggio al mondo”, il produttore Pietro Foresti si racconta tra musica e arte

Il noto produttore musicale internazionale e manager italiano, Pietro Foresti domani sera sarà a Veduggio per l’iniziativa “Da Veduggio al mondo”, un appuntamento inserito nella rassegna di Veduggio Culturale promosso dall’assessorato alla Cultura. L’evento si terrà domani, venerdì 15 maggio alle ore 21 in Sala consiliare del municipio di via Vittorio Veneto 45.

“Da Veduggio al mondo”, il produttore Pietro Foresti si racconta tra musica e arte

Ideata dal produttore musicale Pietro Foresti insieme al pittore Alessandro Carozzi, la serata sarà un viaggio tra musica, arte e memoria personale, costruito come un racconto dal vivo capace di intrecciare esperienze artistiche e percorsi umani. Dalla Brianza degli anni ’80 e ’90 fino alle esperienze internazionali tra Italia e Stati Uniti, Foresti ripercorrerà alcune tappe della propria storia personale e professionale, accompagnato da dialoghi, musica live e interventi artistici.

Alla serata ad affiancare il produttore musicale si alterneranno il pittore Carozzi con l’esposizione delle sue opere e le band Revangels e Tha Flicker, protagoniste di alcuni momenti live in versione acustica. L’evento vuole essere una riflessione sul rapporto tra territorio, identità e creatività, mettendo al centro il valore delle radici e il significato del ritorno dopo esperienze vissute lontano dalla propria terra.

Il commento dell’assessore

“Come Assessorato alla Cultura siamo orgogliosi di promuovere una serata che mette al centro il talento, le relazioni e il legame con il territorio. “Da Veduggio al mondo” racconta come anche da una piccola comunità possano nascere esperienze artistiche capaci di dialogare con il mondo, senza perdere autenticità e memoria delle proprie radici” ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Valentina Besana.