L'artista

Il Cinemaniaco di Cesano doppia il film insieme a Enrico Vanzina

Fabio Rossi presta la voce a uno dei protagonisti de "I tre asini", presto sul maxi schermo.

Il Cinemaniaco di Cesano doppia il film insieme a Enrico Vanzina
Cultura Seregnese, 21 Aprile 2021 ore 17:21

Il Cinemaniaco di Cesano Maderno alla sua prima esperienza da doppiatore. Con il mitico Enrico Vanzina.

Il Cinemaniaco alla prova di doppiaggio

Fabio Rossi, stimato odontoiatra con la passione per il cinema e il culto per la commedia all'italiana post realista, ha prestato la voce a uno dei tre protagonisti del poetico "I tre asini" di Nicola di Francescantonio. E’ la favola di tre asinelli, appunto, che vivono in un paesino dell’entroterra della Liguria e sono l’incarnazione di Charlie Chaplin, Che Guevara ed Albert Einstein, anche se non lo sanno.

Presentato al "Capri Festival"

Presentato in anteprima a inizio anno al "Capri, Hollywood - The International Film Festival", uno dei grandi appuntamenti internazionali dedicati al cinema che si svolge dal 1995 a Capri, il film è in attesa di essere distribuito nelle sale. "Ma prima ci sarà una presentazione a Genova, la città del regista, appena possibile", spiega Rossi.

Tre asinelli dal passato misterioso

Nel film ci sono Carlo (l'asino marrone), Checco (l'asino bianco con macchie nere) e Berto (l'asino bianco zebrato nero) . E se Rossi presta la voce a Berto e Gianni Ansaldi a Checco, a fare "ragliare" l'asinello Carlo è il noto cineasta Enrico Vanzina.
"E' stata la mia prima esperienza di doppiaggio e mi sono divertito tantissimo - racconta Rossi - Ho lavorato sull'espressività vocale dell'asinello". Il film è la storia di tre asini che a giugno, misteriosamente, fanno la loro comparsa per sparire altrettanto misteriosamente a settembre. Un bel giorno, uno dei tre, Carlo, chiede agli altri due se ricordano chi siano stati nella loro vita precedente. Da questo momento inizia una profonda ricerca personale che porterà i tre animali a scoprire la loro vera identità.

La grande passione per il cinema

Innamorato di cinema, il dottor Rossi è un collezionista, possiede più di duemila Dvd, tutti i film di  Sordi e le opere di Gassman, Manfredi e Tognazzi. Delle loro pellicole conosce le battute a memoria. "La mia grande, grandissima passione nasce quarant’anni fa con il Il vigile di Sordi - racconta - Mi sono poi specializzato in attori comprimari, le cosiddette spalle, quelli poco conosciuti al grande pubblico ma fondamentali per la commedia all'italiana degli anni '50 e '60". Su di loro ha scritto anche un libro che spera un giorno di poter pubblicare.

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