Cultura
Lissone "internazionale"

Il Museo d'Arte contemporanea "presta" le sue opere a Parigi e Berlino

Due gioielli del polo museale di viale Elisa Ancona saranno "prestate" per essere esposte nelle capitali di Francia e Germania

Il Museo d'Arte contemporanea "presta" le sue opere a Parigi e Berlino
Cultura Monza, 30 Marzo 2022 ore 09:33

Le opere del Museo d'Arte contemporanea di Lissone esposte in Germania e in Francia. Il Mac presterà due dei suoi gioielli che saranno posizionate agli Istituti italiani di cultura di Berlino e Parigi.

Il Museo d'Arte contemporanea è internazionale

Le due opere che andranno in prestito sono state acquisite dal Museo di viale Elisa Ancona lo scorso anno tramite il progetto “Cantica21”, la prima vincitrice nella categoria “Over 35” e la seconda nella categoria “Dante”.

Le due opere prestate sono "Senza titolo. Rilevazione di uno spazio domestico" di Domenico Antonio Mancini per la mostra presso l’Istituto italiano di cultura di Berlino che si terrà dal 28 giugno al 31 luglio 2022 e "La dottrina nascosta (The Hidden doctrine)" di Silvia Camporesi, già ospitato a Shangai nel 2021 e che sarà all’Istituto italiano di cultura di Parigi dal 13 aprile al 22 maggio 2022.

Progetto "Cantica21"

“Cantica 21” è un'iniziativa promossa congiuntamente dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministero della Cultura per promuovere e valorizzare l’arte contemporanea italiana, sostenendo la produzione di opere di artisti emergenti o già affermati, ed esponendole negli Istituti italiani di cultura all’estero.

Lissone, l'assessore alla Cultura Alessia Tremolada
Lissone, l'assessore alla Cultura Alessia Tremolada

Questi due nuovi prestiti confermano la volontà dell’Amministrazione Comunale di promuovere, anche oltre confine, l’immagine del Mac e favorire la conoscenza delle opere inserite nel patrimonio museale. La richiesta di prestito, legata alla lungimirante partecipazione del Mac al bando “Cantica21”, ci è giunta direttamente dalla Germania e dalla Francia, confermando la valenza della nostra collezione permanente e il coinvolgimento del Mac in un circuito sempre più nazionale e internazionale che ne valorizzi le peculiarità.

Ha sottolineato Alessia Tremolada, assessore alla Cultura. L’Istituto italiano di cultura di Berlino inaugurerà il prossimo 28 giugno la mostra con l’opera ricevuta in prestito da Lissone, alla presenza dell’artista Domenico Antonio Mancini, tra i più interessanti artisti italiani contemporanei.

L'elenco dei prestiti nel mondo

Se il Museo di Lissone ha aperto le proprie porte al pubblico instaurando virtuose collaborazioni con gli altri musei d’arte contemporanea del territorio, i visitatori hanno spesso trovato opere lissonesi in giro per il mondo.

L’elenco dei prestiti fra il 2017 e il 2021 riscontra complessivamente 25 opere e 2 immagini volate all’estero. Nel 2017 "Terre sur marron foncè" di Antoni Tàpies è stata in esposizione a New York alla Galleria Di Donna. Nel 2018 Emilio Vedova con "Immagine del tempo" è stato esposto a Firenze, al Museo del Novecento.

Al Fuorisalone del Mobile di Milano del 2019 il Mac si presenta con 15 taglieri della collezione Ico Parisi e con la seduta Zig-Zag, altre opere vengono esposte in Villa Reale a Monza, alla Galleria Cortesi di Milano, al Museo Marca di Catanzaro, e nel 2021 Silvia Camporesi con "La dottrina nascosta (The Hidden doctrine)" porta Lissone al Pearl Art Museum di Shanghai.

Un prestito, in particolare, trova successo di pubblico: dal 2021 presso l’Adi Museum Design di Milano un intero settore, dove trovano posto due eliocopie e due fotografie storiche provenienti dalla collezione permanente del Museo, è dedicato al progetto "L’occultamento" di Ugo La Pietra cui nel 1973 venne conferito il Premio della Città di Lissone in occasione della 16esima Settimana lissonese e nel 1979 il Premio Compasso d’Oro.

Mac: museo del design

Non è un caso che il Museo d'Arte contemporanea di viale Elisa Antona entri nel più importante museo milanese legato al design del Novecento e del nuovo Millennio.

Dal 2020 il Museo aderisce al Circuito lombardo Musei Design, una rete di 29 realtà che rappresentano l’eccellenza nell’ambito del design e del disegno industriale, garantendosi così la possibilità di ampliare la platea del pubblico cui comunicare le proprie peculiarità ed attività, nell'ottica di implementare sempre più la conoscenza di questo luogo fondamentale per la vita artistica e culturale della città.

Con i partner del circuito è stato sviluppato ed è in corso di realizzazione il progetto “Archivi ed Archivi-Museo del Design lombardi, una comunità di pratiche per valorizzare il patrimonio della storia del progetto” finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dei PIC - Piani Integrati per la Cultura.

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