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Cesano Maderno

Il teatro agli spettatori: “Ritorneremo a farvi divertire ed emozionare”

I volontari del Centro don Virginio Pedretti hanno messo nero su bianco speranze e certezze.

Il teatro agli spettatori: “Ritorneremo a farvi divertire ed emozionare”
Cultura Seregnese, 03 Marzo 2021 ore 13:24

Il teatro Pedretti di Cesano Maderno scrive ai suoi affezionati spettatori: “Ritorneremo a farvi divertire, emozionare e imparare”.

Il teatro scrive ai suoi affezionati spettatori

A un anno dalla chiusura, i volontari del Centro don Virginio Pedretti oggi, 1 marzo 2021, hanno scritto agli affezionati spettatori della sala della parrocchia San Pio X di Molinello. Una bellissima lettera, concentrato di fiducia e speranza:

“Noi non ci siamo dimenticati di Voi, noi siamo ancora qui, in attesa di cercare di capire quando e come potremo ricominciare le attività.  Sappiamo bene che, purtroppo, siamo in una situazione di emergenza sanitaria e dobbiamo essere fiduciosi che tutto si risolverà e sperare di tornare alle nostre attività, di calcare di nuovo la scena completando l’offerta artistica che era stata pensata per il nostro amato pubblico.  Ci sentiamo responsabili nei confronti del pubblico. Il nostro lavoro è stato interrotto bruscamente e come tanti italiani rispettosi del bene comune, abbiamo seguito alla lettera le disposizioni ministeriali bloccando immediatamente la nostra stagione”.

“Ritorneremo ad essere felici”

I volontari del Don Virginio Pedretti si augurano di poter rivedere presto le poltrone della sala di via Molino Arese occupate. In mezzo a tante incertezze, una cosa  è certa, per lo staff che impegna da anni tempo ed energie per il teatro: “Ritorneremo a farvi divertire, emozionare e imparare, così come ci siamo divertiti, emozionati e abbiamo imparato noi stessi, in questi anni insieme a voi. Ritorneremo ad essere felici, ad andare a teatro e a sorridere, perché l’arte appaga sempre lo spirito, specialmente nei momenti di difficoltà”. E concludono così la loro lettera: “Certo, l’importante è la salute, ma senza Cultura, Arte, Bellezza … che vita sarebbe?”.

 

 

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