"Ora guardami, poi ti aspetto al museo"

In attesa della riapertura dei musei, l'arte invade piazze e strade

Otto opere dei Musei Civici invaderanno le strade con 200 manifesti.

In attesa della riapertura dei musei, l'arte invade piazze e strade
Cultura Monza, 21 Aprile 2021 ore 18:11

In attesa della riapertura dei luoghi della cultura, otto opere dei Musei Civici invaderanno le strade e le piazze della città con 200 manifesti. «Adesso guardami. Poi ti aspetto al museo» è lo slogan della campagna di comunicazione.

Monza, in attesa della riapertura dei musei l'arte scende in strada

"Adesso guardami. Poi ti aspetto al museo". È questo lo slogan della campagna di comunicazione promossa dall’Amministrazione Comunale per annunciare la riapertura dei luoghi della cultura.

Otto quadri della collezione permanente dei Musei Civici da settimana prossima «invaderanno» le strade e le piazze di Monza attraverso 200 manifesti 70x100 che mostreranno ai cittadini una parte del patrimonio artistico monzese. Le opere, scelte dal curatore Dario Porta, sono legate al territorio e alla città.

I quadri

Quadri realizzati tra la seconda metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento che raccontano la storia di Monza e come è cambiata nel tempo. Le otto opere sono: «Dal lavoro. Il ritorno dalla filanda» (1890-1895) e «La guardiana delle oche» (1898-1900) di Eugenio Spreafico; «Libellule» (1890) di Carlo Fossati; «Il mercato di San Giovanni» (1910) di Guido Caprotti; «Signora in grigio» (1922) di Giuseppe Amisani; «Ingresso al Parco di Monza» (1937) di Umberto Lilloni; «Veduta dell’abside del Duomo di Monza» (1839) di Pompeo Calvi; «Veduta della Contrada Nuova in Monza» (1850) di Angelo Inganni.

Connessione tra arte e persone

"L’obiettivo di questa iniziativa – spiega l’Assessore alla Cultura Massimiliano Longo – è catturare l’attenzione e l’interesse per il patrimonio artistico monzese di chi - in macchina, in bicicletta o a piedi – attraversa le strade e le piazze della nostra città. Questi manifesti li abbiamo pensati come degli “hub” della connessione tra arte e cittadini. Un rapporto che fa bene agli occhi e, soprattutto, all’anima. In questo modo i luoghi in cui ogni giorno le persone si incontrano diventano un museo a cielo aperto, in attesa di poter rientrare nei nostri Musei Civici e ammirare dal vivo opere straordinarie".

Musei in zona gialla

Da settimana prossima, qualora la Lombardia passasse in zona gialla, i Musei Civici e gli altri luoghi della cultura di Monza riapriranno le loro porte nel rispetto delle normative anti Covid.

Fino al 18 maggio i Musei Civici ospiteranno la rassegna «Le immagini della fantasia», mentre dal 28 al 30 maggio tornerà «Monza in Acquarello», la kermesse dedicata all’acquarello, con mostre workshop e laboratori ospitati in Arengario, ai Musei Civici, alla Galleria Civica e a Villa Mirabello.

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