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La sigaretta elettronica: una scelta sempre più comune

La sigaretta elettronica: una scelta sempre più comune
Cultura Monza, 06 Febbraio 2021 ore 00:16

Dati statistici dimostrano che sono circa 2 milioni gli italiani che utilizzano la sigaretta elettronica, e tanti altri ancora in giro per il mondo. Questo dispositivo nacque in Cina verso la fine del primo decennio del 2000 con lo scopo di aiutare le persone a smettere di fumare e ridurre, in questo modo, il numero di decessi causati dalle sigarette che rappresentano la prima causa di morte evitabile al mondo.

Dalla sua nascita ad oggi, la sigaretta elettronica si è ampiamente diffusa in tutto il mondo e con essa, automaticamente, anche tutti i negozi che vendono sigarette elettroniche e prodotti correlati come accessori, caricabatterie ed i liquidi per sigaretta elettronica che, grazie alle loro numerose fragranze, attirano l’interesse di diverse tipologie di consumatori.

Negli ultimi anni, inoltre, si è diffusa la tendenza della vendita di sigarette online tramite vari negozi che, dal loro sito, offrono una vasta scelta di prodotti come il celebre Terpy.it che è uno dei più diffusi in rete.

Le motivazioni che spingono sempre più fumatori ad optare per la sigaretta elettronica a sfavore di quella tradizionale, sono di tipo sia pratico che di salute. Prima di vederli nello specifico, bisogna però aprire una piccola parentesi su cos’è e come funziona la sigaretta elettronica per capire meglio quali sono questi benefici di cui si parla e se, oltre ai benefici, ci sono anche dei rischi.

Cos’è la sigaretta elettronica

Quando si parla di parla di sigaretta elettronica, ci si riferisce ad un dispositivo in grado di simulare gli effetti sensoriali e gestuali di una sigaretta, ma con un funzionamento completamente diverso ed altrettanto diverse sostanze assimilate. Mentre nella sigaretta tradizionale c’è la combustione del tabacco che produce un fumo che viene inalato, la sigaretta elettronica produce un vapore senza combustione ma mediante il riscaldamento di un liquido aromatizzato chiamato in gergo “liquido di svapo”.

Questo liquido è contenuto all’interno di una cartuccia che funge sia da contenitore che da filtro. Il liquido, poi, viene riscaldato per mezzo di un atomizzatore e trasformato in vapore che viene poi inalato. Questo liquido, è composto da diverse sostanze tra cui acqua, glicerolo, glicole propilenico e nicotina ( facoltativa).

La nicotina, a sua volta, può essere presente in varie quantità in base alle esigenze del consumatore. In genere le quantità si dividono in bassa, media ed alta andando da un minimo di 6 mg ad un massimo di 24 mg. La possibilità di variare le quantità di nicotina, gioca un ruolo fondamentale nel percorso graduale di chi vuole smettere di fumare che, in questo modo, potrà lentamente disabituare il proprio corpo all’assunzione di nicotina senza risentirne troppo.

La nicotina, infatti, crea dipendenza fisica e non è semplice eliminarla da un giorno all’altro. Inoltre, l’abitudine al fumo, porta con sé una serie di atteggiamenti quasi “rituali” ed abitudini quotidiane che sono difficili da abbandonare. La sigaretta elettronica, quindi, rende questo passaggio meno stressante e più piacevole, nonché naturale.

Ma cosa dire delle sostanze che essa contiene, invece? Che effetti hanno sul nostro corpo?

Salute e sigaretta elettronica

Il quesito sui danni che l’utilizzo della sigaretta elettronica potrebbe causare all’organismo a lungo andare, è ampiamente dibattuto all’ interno della comunità scientifica e le risposte sono ancora poco chiare e pressoché incerte. Questo non per mancanza di interesse o studi adeguati, ma per mancanza di dati raccolti in un arco di tempo lungo.

La sigaretta elettronica, infatti, è un prodotto ancora recente e gli studi sugli effetti che potrebbe avere sulla salute a lungo tempo, sono ancora incompleti e nel pieno della loro realizzazione. Quanto raccolto fino ad ora, però, indica che la mancanza di combustione e di tutte quelle sostanze ad essa collegate come monossido di carbonio, catrame, acido cianidrico, ammoniaca, cianuro d’idrogeno  ed altro ancora, rende questo prodotto decisamente meno dannoso della sigaretta di tabacco.

Meno dannoso, però, non vuol dire privo di rischi e quindi, non bisogna dare per scontato di avere a che fare con un prodotto salutare da utilizzare in alternativa alla sigaretta in maniera fissa. Anzi, alcuni studi hanno dimostrato che il contatto diretto e prolungato con alcune sostanze presenti nel liquido di svapo, potrebbe portare danni a lungo termine in particolare ai polmoni. Altri studi ancora hanno ipotizzato una possibilità di sviluppare dei tumori che, seppur minore rispetto a quella delle sigarette tradizionali, è comunque presente e da non prendere alla leggera.

I benefici fisici della sigaretta elettronica, quindi, si riferiscono alla sua efficacia nel percorso verso l’eliminazione totale dell’abitudine al fumo e non alla sua sostituzione perenne. Certo, se non si ha intenzione di smettere comunque di fumare, la sigaretta elettronica può rappresentare il male minore, ma di certo non un beneficio vero e proprio.

Praticità della sigaretta elettronica

In questo senso si potrebbe parlare di beneficio, che va al di là del discorso inerente alla salute. La sigaretta elettronica, infatti, risulta molto comoda da un punto di vista pratico poiché non presenta tutti i cattivi odori della sigaretta tradizionale.

Gli aromi della sigaretta elettronica, infatti, risultano molto gradevoli all’olfatto ed evitano il fastidio di “portarsi dietro” il pesante odore del fumo. Inoltre, può essere utilizzata all’interno degli edifici poiché il vapore passivo non è nocivo come il fumo passivo e non produce odori fastidiosi. Quindi si può dire che la sigaretta elettronica è uno strumento valido e pratico per smettere di fumare ed intraprendere un percorso di vita più sano.

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